LATINA – “La cultura non può e non deve conoscere barriere politiche o ideologiche. In Commissione Cultura, pertanto, pur mantenendo una diversità di fondo su tante questioni politico-amministrative, abbiamo ritenuto di proporre la reintroduzione del Premio “Latina per la Saggistica”. Un obiettivo condiviso e, naturalmente, bipartisan“.

A dichiararlo, in una nota, l’Arch. Patrizia Fanti, Consigliere Comunale di Fratelli d’Italia, e il Dott. Francesco Pannone, Consigliere Comunale di Riguarda Latina.

Il Premio nacque – ha detto la Consigliera Fanti – nel 2003 quando, da Assessore al Valore Cultura nella Giunta Zaccheo, pensammo di far nascere dalle ceneri del “Premio Tascabile” un nuovo premio letterario che si occupasse di saggistica.

Coinvolgemmo Mario Ferrarese, storico addetto stampa del Comune di Latina e Segretario del Premio ed il Prof. Vuri.

Abbiamo cercato di dar vita ad un qualcosa di innovativo per la vita culturale cittadina, cercando fin da subito l’ausilio delle scuole. Oltre ad una giuria composta da personalità del mondo culturale, infatti, si formarono nelle classi IV e V superiori dei gruppi di lettura sui titoli selezionati.

In quegli anni Latina non vantava la presenza della Feltrinelli, dunque pensammo di rendere protagoniste le piccole librerie nella distribuzione delle opere scelte.

Durante l’anno i libri venivano presentati dagli autori con delle vere e proprie lectio magistralis. Vengono in mente alcune eccellenze del giornalismo e della saggistica che ricevettero il Premio nei giardini comunali: Ernesto Galli Della Loggia, Magdi Cristiano Allam e Roberto Saviano.

Presidente Onorario del Premio era il più volte Presidente del Consiglio e Senatore a Vita, Giulio Andreotti”.

Abbiamo bisogno di offrire attrattive – ha dichiarato il Consigliere Pannone – all’esterno, andando un po’ oltre nei fatti culturali alle solite retoriche che spesso vengono riproposte in forme diverse. Una grande opportunità di coinvolgimento e di fascinazione per il mondo giovanile rispetto ad un genere letterario – quello della saggistica – che sovente si ha modo di apprezzare soltanto all’Università.

Dobbiamo contribuire a rendere le scuole ed il mondo giovanile il motore attivo della cultura cittadina. Ringrazio la collega Patrizia Fanti per aver voluto esplorare convergenze ampie intorno ad un tema dalle ricadute così importanti sul piano culturale e sociale”.

Raccogliendo gli interessanti spunti emersi dal dibattito – segnatamente dai colleghi Ranaldi e Iavarone e dall’Assessore Laura Pazienti – porteremo in Commissione Cultura una altra proposta che ci sembra rispondere all’esigenza del coinvolgimento complessivo di tutte le arti ed i linguaggi espressivi: il “Festival del ‘900”.

Quale città più di Latina, perla di Fondazione può, da una parte, incarnare al meglio le meraviglie ed insieme le contraddizioni del ‘900 e dall’altra immaginare sentieri mai battuti per il futuro.

Il “Festival del ‘900” dovrà vedere il coinvolgimento delle altre città di Fondazione – con Latina capofila – ed un marchio riconoscibile e riconosciuto in ambito nazionale.

Il “Festival del ‘900” sarà una rassegna permanente di arte, cinema, musica, poesia, teatro, danza e di tutte le espressioni artistiche che hanno reso grande il nostro Paese nel resto del mondo.

Soltanto così, guardando lontano, potremmo fare di Latina una città davvero contemporanea“.


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Laurea triennale in "Scienze della comunicazione e dell'informazione" presso Università degli Studi Roma TRE. Laurea Specialistica in "Media, Comunicazione digitale e Giornalismo" presso Università La Sapienza di Roma. Aspirante giornalista e addetto stampa presso vari enti locali, scrivo di cronaca, politica, società e sport.