GAETA – Toh, chi si rivede!
All’Istituto Comprensivo “Principe Amedeo” di Gaeta tornano in auge le vecchie macchine da scrivere, ormai detronizzate dall’avvento dei computer. E con esse il rumore dei tasti, quel picchiettare che ha accompagnato e scandito il lavoro di tanti dattilografi, di tanti scrittori (la famosa Lettera 22 di Indro Montanelli), di tante generazioni di studenti alle prese con la tesi di laurea.
Una vera e propria scoperta, un’intrigante esperienza per ragazzi e ragazze dell’ente guidato dalla dirigente scolastica, professoressa Rosaria Perillo, impegnati nel progetto educativo “Metti l’Olivetti sul banco”.
Un progetto innovativo ideato dal giornalista Enrico Sbandi e coordinato dalla docente e pedagogista, professoressa Manuela Garau, mirato, tra l’altro, a potenziare l’apprendimento, a tirar fuori la creatività e a contrastare l’abuso dei dispositivi digitali.
Tra i banchi, stamane, alle prese con una macchina da scrivere, anche il sindaco di Gaeta, Cristian Leccese, che ha plaudito alla felice iniziativa intrapresa dall’Istituto Comprensivo “Principe Amedeo”
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