FONDI – «Abbiamo inaugurato moltissime opere, ma i valori e le persone hanno avuto un ruolo centrale in ogni iniziativa e progetto». Lo spirito che ha mosso l’azione di Beniamino Maschietto nei suoi sei anni da sindaco di Fondi, sciorinata passo dopo passo nel corso della conferenza stampa di fine mandato della sua Amministrazione.

Un momento di riflessione e dialogo, quello vissuto stamane a Castello Caetani, dove il primo cittadino, alla presenza di giornalisti ed assessori, ha steso il bilancio dell’attività svolta al termine di un sessennio di intenso lavoro. E raccontato anche il “non comunicato” nonostante il Comune di Fondi sia stato particolarmente attivo nel condividere progressi e atti amministrativi con la collettività e per rispondere a domande, dubbi e curiosità.

«In questi anni – ha commentato il sindaco di Fondi Beniamino Maschietto citando il video sunto di fine mandato proiettato durante l’incontro – abbiamo seminato tante idee. Alcune le abbiamo viste germogliare, altre addirittura fiorire. Sapevamo che alcune gemme avrebbero impiegato molti anni per sbocciare ma questo non ci ha scoraggiato».

Visione dalla quale «hanno preso forma opere imponenti finanziate con i fondi Pnrr come la costruzione, ex novo, di un asilo nido o il cantiere per la rigenerazione del Castrum che, tra  l’altro, ha riportato ampie porzioni di basolato al suo antico splendore».

Così come il concorso di idee per la valorizzazione del Lago di Fondi, che ha dato il là ad un maxiprogetto per la fruibilità dello specchio d’acqua, finanziato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale nell’ambito del programma pilota “Turismo delle Radici”. «Finanziamenti regionali ci hanno invece consentito di ripensare, anche da un punto di vista estetico, lo snodo di Ponte Selce, il ponte di via della Torre e il largo che un tempo ospitava la chiesa di Sant’Antonio Abate».

E richiamando la metafora del video «siamo stati attenti anche a curare, valorizzare e proteggere i “fiori” seminati da chi ci ha preceduto. Il riferimento va alla Bandiera Blu, «un titolo ottenuto nei primissimi mesi di mandato che ha ulteriormente motivato e portato l’amministrazione a fare progressi enormi in termini di accessi al mare, programmazione e sviluppo, alla nursery realizzata all’interno del chiosco di Tumulito, grazie ad una proficua collaborazione con l’associazionismo, e alle postazioni inclusive realizzate nell’ambito del progetto “Il Mare è di tutti”».

Poi Maschietto ha citato un po’ tutti le iniziative portate a compimenti nei vari settori amministrativi, «anche se all’orizzonte c’è un’eredità di grandi progetti da completare e sviluppare grazie all’ottenimento di cospicue risorse sovracomunali». Senza dimenticare di evidenziare i numerosi successi riscossi dalla città durante la sua gestione: da 5 Bandiere Blu a Città europea dello Sport nel 2023, dall’Aces International Video Awards 2022 a Città Pontina dello Sport nel 2024, dal Blue Ambassador Award 2025 ai titoli di Fondi città che legge nel 2022, e di Comune riciclone sempre con le più alte percentuali del Lazio.

Prima di ribadire che «le opere sono state importanti, ma i valori e le persone lo sono stati di più, in particolare i “meno giovani”, i “meno grandi” e quelle fasce della popolazione che per motivazioni sociali o economiche necessitavano di maggiore supporto e vicinanza».


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