LATINA – Continua lo stato di agitazione della RSU autonoma alla Stevanato Group di Latina. A lanciare un nuovo campanello d’allarme è la RSU autonoma della Stevanato Group di Latina, composta da Mauro Battisti, Alessandra Aiuti, Fabio Palombo e Alessio Corelli.
«Nel 2022- scrivono i sindacalisti autonomi – è stato sottoscritto un accordo di sviluppo con scadenza al 2028 che, negli ultimi quattro anni, ha contribuito a generare nuova occupazione sul territorio pontino. Un risultato che presenta però due facce della stessa medaglia: da un lato la stabilizzazione di numerosi lavoratori, dall’altro il continuo turnover del personale ancora impiegato con contratti a tempo determinato.
L’accordo prevedeva periodi di formazione presso la sede centrale di Padova. Molti lavoratori hanno accettato di allontanarsi dalle proprie famiglie nella prospettiva di ottenere una stabilità occupazionale che, a distanza di anni, per molti non è ancora arrivata.
Parallelamente, la RSU ha portato avanti il confronto con l’azienda per individuare soluzioni migliorative per tutti i dipendenti, con particolare attenzione ai lavoratori impiegati nel ciclo continuo, che per una parte dell’anno affrontano settimane lavorative di 48 ore. Sebbene tale organizzazione sia prevista dal CCNL, resta particolarmente gravosa. Tra i temi affrontati figurano inoltre aumenti salariali, miglioramento del microclima aziendale e diverse questioni organizzative.
Tra febbraio e marzo 2026, nel corso degli incontri con le segreterie provinciali CISAL, UIL e CGIL, la Direzione Aziendale ha manifestato la volontà di prorogare ulteriormente la disciplina relativa ai lavoratori a tempo determinato, prospettando la possibilità di estendere il periodo di precarietà fino al 2031.
Durante il confronto, la RSU autonoma ha ribadito la necessità di fornire risposte concrete alle richieste avanzate da oltre due anni per migliorare le condizioni lavorative nel settore del vetro farmaceutico. In merito alla proroga dell’accordo di sviluppo, la RSU si è dichiarata disponibile ad accettare un’estensione limitata di ulteriori 12 mesi, a condizione che essa conducesse successivamente alla trasformazione a tempo indeterminato dei contratti.
Riteniamo che l’azienda abbia avuto tutto il tempo necessario per valutare professionalmente i lavoratori. Come rappresentanti sindacali, sentiamo il dovere di garantire loro una prospettiva di stabilità dopo anni di precarietà.
I lavoratori non possono essere considerati merce di scambio. Non accettiamo più che si continui a sostituire personale esperto con nuove assunzioni precarie.
Il 29 maggio si è svolto l’ultimo incontro tra la RSU e la Direzione Aziendale. L’azienda ha illustrato un nuovo documento riguardante esclusivamente i lavoratori a tempo determinato, senza fornire alcuna risposta alle altre proposte sindacali discusse da oltre due anni. La riunione si è conclusa senza la firma della RSU autonoma, che ha ritenuto il documento insufficiente rispetto alle richieste avanzate.
Questa rappresentanza sindacale ha sempre contribuito con senso di responsabilità allo sviluppo industriale del territorio. Dagli anni ’90 ad oggi, Stevanato Group è diventata una realtà industriale di livello mondiale, quotata in borsa e specializzata nella produzione di contenitori in vetro per l’industria farmaceutica. Lo stabilimento di Latina è passato da circa 180 a oltre 600 dipendenti, contribuendo significativamente alla crescita economica e occupazionale del territorio.
Abbiamo sostenuto accordi di sviluppo pensando al bene dei lavoratori della provincia di Latina, ma ciò non può significare l’interruzione delle trattative su temi fondamentali né l’accettazione di una precarietà permanente.
I lavoratori chiedono stabilità, migliori condizioni organizzative e l’avvio di un confronto serio su modelli di orario più sostenibili. A ciò si aggiunge la criticità di un CCNL del vetro di seconda lavorazione che non valorizza adeguatamente il settore farmaceutico, con retribuzioni orarie che riteniamo non più adeguate alle professionalità richieste. Operiamo quotidianamente in ambienti sterili e produciamo contenitori destinati a supportare la sanità italiana e internazionale: un lavoro che merita maggiore riconoscimento.
Particolarmente grave, a nostro giudizio, quanto avvenuto nel corso dell’ultimo tavolo sindacale. L’azienda ha contattato telefonicamente in vivavoce il Segretario Provinciale UIL Chimici per procedere alla firma dell’accordo, senza coinvolgere le segreterie CISAL e CGIL, che avevano partecipato agli incontri precedenti sul tema dei lavoratori a tempo determinato.
Le altre rappresentanze sindacali presenti, RSU CGIL e UIL insieme alla segreteria UIL, hanno deciso di sottoscrivere il documento. Tuttavia, riteniamo che il sindacato debba tornare a svolgere pienamente il proprio ruolo di tutela dell’insieme dei lavoratori e non limitarsi ad accettare qualsiasi proposta in nome delle esigenze occupazionali del territorio.
La provincia di Latina dispone di professionalità, competenze e forza lavoro che meritano rispetto e prospettive certe.
Le nostre richieste non sono state accolte. Ci è stato chiesto esclusivamente di sottoscrivere il documento proposto dall’azienda, rinviando tutte le altre questioni a un futuro confronto. Una posizione che non riteniamo accettabile.
Per queste ragioni, la RSU autonoma conferma la prosecuzione dello stato di agitazione e continuerà a battersi per ottenere stabilità occupazionale, migliori condizioni di lavoro e il giusto riconoscimento per tutti i dipendenti della Stevanato Group di Latina».
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