Gianmarco Tamberi è il nuovo campione mondiale di salto in alto.
Il suo volo di 2,36 m. gli concede di vincere l’oro ai campionati di atletica leggera in pieno svolgimento a Budapest.
L’atleta marchigiano aggiunge l’ultima perla, quella che ancora mancava, alla sua lunghissima collana di trionfi dove già figurano l’oro ex aequo alle Olimpiadi di Tokyo 2020, il titolo mondiale indoor a Portland 2016, due titoli europei all’aperto (Amsterdam 2016 e Monaco di Baviera 2022) e un titolo europeo indoor (Glasgow 2019), oltre a 9 titoli italiani assoluti tra quelli all’aperto e quelli al chiuso.
Nella serata di ieri, tutta l’Italia ha esultato all’impresa, anche la parte non strettamente sportiva, considerata la popolarità di Gimbo, come ama farsi chiamare, ragazzo semplice, schietto, genuino, di una simpatia unica, esuberante, ma mai sopra le righe.
Il primo abbraccio tutto italiano è, però, di marca rigorosamente sabaudiana, complice la concomitante partecipazione del presidente del Coni, Giovanni Malagò, alla rassegna “Mediterranea”, in corso a Sabaudia.
Appena pervenutagli la notizia della vittoria, il capo dello sport azzurro si è collegato in diretta telefonica con il neo campione del mondo ancora prima della cerimonia di premiazione e, dopo essersi congratulato con lui per il prestigioso successo, specificando di trovarsi a Sabaudia, dalla platea di Piazza del Comune si è levata una vera e propria standing ovation all’indirizzo di Gimbo, la prima tributatagli direttamente dall’Italia, al suo primo trionfo iridato.
























