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Da una ricerca cinese è possibile prevedere il rischio di morte per i contagiati da Covid-19

Https://translate.google.com/translate?hl=it&sl=en&u=https://www.medrxiv.org/content/10.1101/2020.02.27.20028027v2&prev=search riporta l’articolo di una ricerca condotta presso la Huazhong University of Science and Technology di Wuhan, sotto la direzione di Shusheng Li, e pubblicata nella rivista Nature Machine Intelligence.

Nel sangue dei pazienti affetti dalla Covid-19, attraverso l’analisi, si rilevano delle molecole che permetterebbero di prevedere il rischio di morte con dieci giorni di anticipo prima che sia troppo tardi. I ricercatori hanno esaminato e confrontato, grazie ad un software adatto all’uopo, i risultati analitici del sangue di 375 pazienti ricoverati, di cui 174 sono deceduti. Da un pool di oltre 300 caratteristiche sono state identificate le seguenti tre caratteristiche cliniche chiave: la lattato deidrogenasi (LDH), i linfociti e la proteina C reattiva ad alta sensibilità (hs-CRP), che potrebbero aiutare i medici a identificare e intervenire tempestivamente, riducendo potenzialmente la mortalità. La L-lattato deidrogenasi (o LDH) è un enzima, o biocatalizzatore, presente in numerosi tessuti dell’organismo umano, che catalizza la trasformazione biochimica ACIDO PIRUVICO (chetoacido) « ACIDO LATTICO (ossiacido). Un livello nel sangue più elevato della norma indica la presenza di patologie (infarto miocardio, infarto polmonare, ecc.). La proteina C-reattiva ad alta sensibilità (hs- CRP) è una proteina che appartiene ad un gruppo di proteine sintetizzate in seguito ad uno stato infiammatorio. Essa è una delle molecole sentinella che più precocemente permettono di attaccare elementi esterni potenzialmente aggressivi. I linfociti (presenti nella linfa), infine, sono cellule con la capacità di combattere selettivamente ogni diverso antigene (o proteina estranea e pericolosa potenzialmente) che l’aggredisca. Alla prima esposizione immunologica i tempi di risposta sono piuttosto lunghi ma, grazie alla conservazione di una memoria, i successivi attacchi vengono debellati in maniera assai più rapida ed efficace. È su ciò che si basano le vaccinazioni. E la ricerca su diversi fronti continua. (Nella foto è raffigurata la molecola della lattato deidrogenasi).

Francesco Giuliano


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