ROMA – De Laurentis in difficoltà sul mercato si affida a San Gennaro e ‘insulta’ CR7: «È un giocatore a fine carriera, creerà problemi nello spogliatoio bianconero».
Il mercato del suo Napoli non decolla, manca il grande acquisto che gli chiedevano i tifosi partenopei per rispondere al ‘colpo del secolo’ della Juve con CR7.
Lui, il presidente Aurelio, da navigato uomo di cinema, cerca di svicolare buttando la palla in tribuna come il più esperto dei suoi difensori.
Ieri un twitt sul suo profilo ufficiale con il Cardinale Sepe e Carletto Ancelotti a guardargli le spalle, in cui scaramanticamente si affidava a San Gennaro per la stagione che sta per iniziare, oggi una nuova uscita con Luca Telese a ‘La Verità’. Queste alcune sue considerazioni, soprattutto in riguardo alla presunta proposta di acquisto, da parte del suo agente Mendes, del fenomeno portoghese.
«Con Ronaldo in bianconero i giochi per lo scudetto sono chiusi – ha detto De Laurentiis -? Ah, ah, ah. Prenda carta e penna, stacchi il telefonino e non si distragga: in mezzora spiego cosa penso io dell’ affare Ronaldo. La Juve ha fatto una bella…’mossa propagandistica’ per tutto il gruppo Fca, diciamo così. Spero che possa aiutarla a mascherare il calo di entusiasmo che ci sarebbe stato tra i tifosi. Se fosse stato soltanto riconfermato Allegri senza un grosso colpo, dopo sette scudetti cosa si poteva promettere ai tifosi per affascinarli e scaldarli? E per fare la stessa cosa con gli sponsor, il mondo dell’ industria e della politica? Riconosco che la società ha avuto la grande ‘trovata di sceneggiatura’ che le ha consentito di rilanciare l’ immagine della Juventus. Chapeau! Ronaldo al Napoli? Lui ha al suo fianco quello che – forse – è il più intelligente dei procuratori sportivi: Jorge Mendes. Ero stato con lui a colazione in Portogallo e in quei giorni parlavamo del portiere Rui Patricio. Poi, quando è stato chiaro che il Real avrebbe lasciato a casa Cr7 mi ha telefonato: ‘Senti Aurelio, ce la giochiamo questa partita? Costava troppo? Macché. Detta così è una fesseria. Io immaginavo un modello in cui i costi venivano pareggiati esclusivamente con gli incassi specchiati ai relativi costi dell’operazione. Avevo detto a Mendes: tu dici che Ronaldo mi farà ricco? Allora facciamo che i primi 250 milioni di fatturato spettano al Napoli, i successivi 100 spettano a Ronaldo. Se effettivamente li valeva non avrebbe avuto nulla da rischiare o da temere. Poi però è arrivata la Juve, e – avendo alle spalle Fca – ha alzato la posta. In termini di marketing si è rafforzato tutto il campionato italiano, non la sola Juve. Tra dire chapeau e vincere campionato e Champions ce ne passa. Cr7 ha una certa età. E in termini di equilibrio per un club è pericoloso spendere così tanti soldi per comprare il cartellino di un solo giocatore a fine carriera…Pagando un ingaggio fuori da ogni standard del suo attuale monte ingaggi. Mi chiedo se prevarranno i successi commerciali o quelli sportivi. Ronaldo mette in crisi i rapporti interni dei bianconeri? Se tu inizi a pagare degli stipendi assurdi prima o poi questo ti si ritorce contro».
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