Degas – Matisse – Picasso – Renoir
Van Gogh – Impressionismo e
oltre. Capolavori dal Detroit
Istitute of Arts
di Sergio Salvatori
Roma – Museo dell’Ara Pacis – In esposizione cinquantadue capolavori provenienti dal Detroit Istitute of Arts, uno dei più importanti musei degli Stati Uniti, e rappresenta un’occasione straordinaria per ammirare una selezione unica di opere dei grandi maestri dell’arte moderna europea tra gli anni Quaranta dell’ Ottocento e i primi decenni del Novecento.
In mostra i pionieri dell’impressionismo Degas e Renoir, i protagonisti delle avanguardie parigine Matisse e Picasso, passando per le innovazioni di Van Gogh ed infine arrivando agli sperimentatori dell’arte tedesca come Kandinsky e Beckmann. L’esposizione racconta una fase cruciale della storia dell’arte, attraversata da trasformazioni profonde che contribuirono a ridefinire il linguaggio pittorico moderno; attraverso il dialogo tra luce e colore, natura e città, realtà e astrazione, e le sperimentazioni, in cui la pittura europea mise in discussione i modelli accademici, e aprì la strada alle rivoluzioni artistiche che hanno ridefinito il linguaggio artistico del XX secolo. La mostra si apre con il rinnovamento dell’arte francese a partire dalla metà del XIX secolo, quando realisti e impressionisti si concentrano sulla rappresentazione della vita moderna, sulla verità del quotidiano e sulla resa immediata della percezione della luce.
E’ il momento in cui la pittura europea comincia a mettere in discussione i codici tradizionali e ad interrogare il rapporto tra percezione e realtà, inaugurando una trasformazione profonda che porterà, nel giro di pochi decenni, alle avanguardie artistiche del Novecento. Seguendo l’invito di Charles Baudelaire, a rivolgere lo sguardo alla vita contemporanea, i pittori francesi trovano nella modernità urbana e nella luce naturale la materia nuova della loro ricerca. La prima sezione, ricca di opere emblematiche restituisce con chiarezza questo passaggio epocale attraverso cinque dipinti di Edgar Dagas, il celebre “Bagnanti” di Paul Cézanne e il raffinato “Donna in poltrona” (1874) di Pierre Auguste Renoir, scelto come visual della mostra, ai quali si affiancano due opere più tarde di Pisarro e Alfred Sisley e un dipinto di Max Liebermann che, pur realizzato nel 1916 testimonia la persistenza e la vitalità della poetica impressionista oltre i confini della Francia.
Il racconto espositivo prosegue con le ricerche sviluppate dopo il 1886, anno dell’ultima mostra espressionista, quando la pittura francese si avvia verso una crescente solidificazione della visione, unna costruzione più stabile della forma e una trasformazione del colore in elemento espressivo autonomo. L’opera di Cézanne “La Sainte-Victoire” esposta, databile ai primi del Novecento, mostra con evidenza questa evoluzione; mentre, le opere di Renoir restituiscono un artista profondamente trasformato dalla rilettura della tradizione. I due dipinti di Vincent Van Gogh interpretano la realtà attraverso una pennellata ritmica e vibrante, comunicando con forza lo stato emotivo dell’artista. La parte centrale del percorso è dedicata alla Parigi dei primi due decenni del Novecento, quando la capitale francese si afferma come centro artistico mondiale e vede emergere figure decisive come Pablo Picasso e Henri Matisse. Completano questo panorama parigino le opere cubiste di Maria Blanchard, unica artista donna presente nella selezione proveniente dal DIA, e di Juan Gris, insieme ai dipinti espressionisti di Amedeo Modigliani e Chaim Soutine, figure centrali nella scuola di Parigi. In chiusura una ricca selezione dedicata all’avanguardia tedesca, acquisita dal Detroit Institute of Arts grazie alla lungimiranza del suo direttore Wilhelm R. Valentiner, in carica tra il 1924 e il 1945 e al sostegno di importanti mecenati. Il Dedroit Institute of Arts (DIA), fondato alla fine del XIX secolo, ospita oggi una collezione di oltre 65.000 opere che spaziano dall’arte antica a quella contemporanea, divenne, infatti, già nei primi decenni del Novecento un importante punto di riferimento per il collezionismo delle avanguardie artistiche europee negli Stati Uniti.
Informazioni:
Mostra in corso fino al 3 maggio 2026
Roma – Museo dell’Ara Pacis – Via di Ripetta 180
Curatori: Ilaria Miarelli e Claudio Zambianchi
Enti Promotori: Roma Capitale – Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali
Telefono per Informazioni: +39 060608
Sito Ufficiale: http://www.arapacis.it
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