LATINA – Manda un messaggio chiaro l’avvocato Claudio Di Matteo, terzo degli eletti nella lista Celentano. «Bisogna premiare la qualità nella nuova amministrazione della città e non si può sempre considerare la lista del Sindaco come una succursale di Fratelli d’Italia».
Dunque se anche al momento nel gioco degli assessori non c’è spazio per le competenze di Di Matteo, negli incastri tra presidenze di commissione e ruolo di capogruppo queste – secondo Di Matteo – non potranno e dovranno essere ignorate.

«La nostra lista che nasce dall’incontro di diverse anime politiche deve tenere conto di tutti i contributi. Credo di poter dare un contributo positivo sia come eventuale capogruppo che alla guida di una commissione importante come potrebbe essere l’Urbanistica, il Bilancio o il Commercio».

Insomma per far quadrare il puzzle e dopo il risiko degli assessori ci vorrà ancora un po’.


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