Abbiamo avuto il piacere di incontrare recentemente nella pasticceria Turi Rizzo – mio ritrovo preferito come tutti i baskettari a Latina -l’amico Bruno Tamiozzo, fotografo professionista pontino impegnato nel settore del reportage internazionale a sfondo sociale.
Docente di fotografia per enti pubblici e privati, Bruno – sempre sorridente e cortese – è un giramondo che non si ferma mai, vive attualmente a Belfast, la capitale dell’Irlanda del Nord, un posto difficile viste le note incomprensioni tra cattolici e protestanti. E’ stato tra i primi fotoreporter al mondo a recarsi in Ucraina da free press per riprendere immagini della guerra in corso con i russi, sfidando situazioni difficili e cruente. Appena saputo del sisma scoppiato nove anni fa ad Amatrice e zone circostanti è partito alla volta della Sabina e delle Marche, il suo obiettivo ha dato visibilità a una tragedia che tutti ricordiamo con enorme dispiacere. A Rieti la sua mostra fotografica sulle zone terremotate ha riscosso grande successo di pubblico.
In alcune regioni dell’India Tamiozzo è molto popolare ed apprezzato, è riuscito a trasmettere autenticamente una realtà complessa con scatti affascinanti, con la necessaria elaborazione ed approfondimento. Lui ama profondamente quel Paese vasto, i sui profili resteranno immortalati nel tempo.
Bruno si dedica con perizia e competenza anche allo sport, ama le arti marziali. La sua affermazione a livello internazionale è testimoniata da importanti riconoscimenti: vincitore del “PX3, Prix de la Photographie Paris” nella sezione Press/Feature Story – Francia nel 2014. Il Px3 è stato creato dai fondatori di International Photography Awards nel 2008, ad oggi è uno dei più rilevanti Concorsi fotografici al livello europeo. Terzo classificato nell’ “IPA – International Photography Award” – U.S.A. nel 2014_ Sezione Editorial, General news. Il Concorso annuale International Photography Awards rappresenta una delle competizioni più ambiziose e complete nel mondo della fotografia. I seguenti due premi sono stati vinti con il reportage sul tema Agbogbloshie, un suburbio della città africana di Accra, capitale del Ghana. Menzione d’onore nel “Moscow Foto Awards” – Moscow (Russia) nel 2014. Menzione in due “World Press Photo Awards“ nel 2007 e nel 2015. Il Premio World Press Photo è uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del Fotogiornalismo. Ogni anno, una giuria indipendente formata da esperti, è chiamata a esprimersi su migliaia di domande di partecipazione provenienti da tutto il mondo, inviate alla World Press Photo Foundation di Amsterdam da fotogiornalisti, agenzie, quotidiani e riviste. La passione per l’arte lo conduce a Roma dove si diploma con lode in Scenografia presso l’accademia di Belle Arti, e sempre nella città eterna completa il suo percorso di studi conseguendo il Master in Fotogiornalismo all’Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata. Da qui inizia a tracciare la sua carriera di fotoreporter lavorando con testate nazionali quali “Corriere della Sera”, “Il Messaggero”, “Il Tempo”, “La Gazzetta dello Sport”, ed internazionali del calibro di “Volare”, “Xtreme”, “Revolt”, “Fotografare”, “Rolling Stones”, “Rock Star”; non è un caso che compaiano i nomi di due magazine musical, due mondi diversi quello fotografico e quello musicale, ma per lui sono comunicanti. Bruno canta e suona la chitarra fin da bambino. Anche nella lontana (vista da qui) Belfast.
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