“Mi sento di salutare con favore l’ammissione dell’ATER ai bandi di finanziamento per la riqualificazione del
quartiere Nicolosi e Le Vele, complessi di case popolari che debbono rifondere la dignità a chi quelle
abitazioni e quelle zone le vive quotidianamente.

Attualmente risulta essere finanziato il solo progetto che riguarda l’area delle Vele, ovvero i famosi
palazzoni, e mi auguro che questo finanziamento venga utilizzato al meglio delle richieste che vengono
dalle persone e dalle famiglie che vi risiedono e che non sia la solita occasione per fare propaganda senza
esito.

Questa città è nata con le case popolari e gran parte delle abitazioni che compongono il nucleo di
fondazione sono nate come case popolari ed in edilizia agevolata.

Tanti nostri concittadini sono cresciuti in quei quartieri che invece oggi soffrono un progressivo degrado,
anche grazie a regolamenti che affidano le poche case che vengono assegnate ogni anno prevalentemente
a famiglie di immigrazione.

Invece c’è bisogno di rispetto per chi è iscritto nelle graduatorie da decenni e si vede continuamente
scavalcato/a, grazie a questi regolamenti che assegnano i punteggi in base a due giusti criteri: La
necessità e l’urgenza.

La determinazione di questi criteri spesso è frutto di condizioni di vita fatte risultare in modo artato,
camuffato e vanno a pieno vantaggio di chi entra in graduatoria ed in breve tempo ottiene l’assegnazione.
E’ un sistema che segue la massima latina del “Summa lex, summa iniuria”, per fare le cose giustissime
risultano poi inique per la maggioranza degli aventi diritto.

Credo che si debba e che si può intervenire per riassettare questi criteri senza scavalcarli ma rendendo
eque ed accessibili le graduatorie delle case popolari di Latina.” dice in un comunicato Andrea Chiarato, Fratelli d’Italia.


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