LATINA – “Il 20 settembre scorso ricevetti dal Comune di Latina la lista degli aventi diritto al voto, ma tra i nominativi trovai quello di mio padre e di mia suocera, entrambi deceduti diversi mesi prima: nonostante successivamente me ne fu consegnata una aggiornata con 13.287 nominativi in meno, non vorrei che i Presidenti di Seggio abbiano ricevuto delle liste errate, dando vita ad una gravissima irregolarità che inquinerebbe di fatto il voto”.

Sono le parole di Antonio Bottoni, candidato sindaco alle ultime elezioni di Latina, nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina al Circolo Cittadino: “Oggi non parlerò di politica, bensì della mia scelta di recarmi in Questura per presentare un esposto/denuncia. La scelta nasce dalle sentenze del Tar prima e del Consiglio di Stato che rimanderanno a votare i cittadini in 22 sezioni: già un anno fa, infatti, durante la campagna elettorale, si sono verificati una serie di episodi che mi fecero molto preoccupare circa la regolarità delle operazioni di voto. Avevo prontamente denunciato a mezzo stampa una discrepanza per quanto riguarda gli aventi diritti al voto su quella tornata elettorale.

Adesso, in quanto ex Ispettore e in qualità di cittadino” prosegue Bottoni, “sono stato spinto a denunciare all’autorità giudiziaria tale episodio: il 20 settembre 2021 sono stato chiamato dal Comune per ricevere il file dei potenziali votanti, dopo aver fatto regolare richiesta scritta; in quel frangente mi sono accorto che c’erano alcune discrepanze, dato che tra i nominativi vi era ancora quello di mio padre, deceduto 14 mesi prima. Ipotizzando una mera svista, ho cercato anche quello di un’altra parente deceduta sei mesi prima, il quale era presente. Dopo gli approfondimenti presso gli uffici, il 27 settembre mi hanno richiamato per ricevere un nuovo file, dove con enorme sorpresa ho riscontrato che c’erano 13.287 nominativi in meno, ben oltre il 10% della popolazione di Latina. Il primo riportava circa 122mila nominativi, il secondo era sceso a 108mila: dopo aver portato a conoscenza la cittadinanza con un comunicato stampa – mai smentito –, mi sono chiesto i potenziali effetti sul voto di questa anomalia.

Toccherà adesso a chi di dovere verificare cosa sia accaduto” continua Bottoni, “ma la mia esperienza mi porta a pensare che tali nominativi potrebbero non essere stati eliminati dalla lista, consegnando alle urne un numero di schede maggiori rispetto ai votanti. Qualcuno di quei nominativi potrebbe essere stato utilizzato per farlo votare: questa è una mia illazione, ma sarebbe una gravissima violazione. In maniera del tutto illecita qualcuno potrebbe aver ricevuto un voto che non meritava, un’ipotesi che mi allarma non poco”.

Bottoni spiega poi le motivazioni dietro la tempistica della sua denuncia: “Ho ritenuto che nell’immediatezza dell’esito del voto, visti i possibili ricorsi amministrativi che qualcuno stava per presentare, questo avrebbe potuto dare maggiore credibilità alla mia iniziativa e quindi ho deciso di aspettare. Tuttavia, adesso è il momento di pretendere dall’autorità giudiziaria chiarezza su tale episodio. Se quei 13.287 nominativi erano negli elenchi dei Presidenti di Saggio, ciò costituirebbe un’anomalia incredibile e molto grave. La Procura dovrà indagare, raccogliendo i verbali delle 116 sezioni e verificando potenziali incongruenze” conclude Bottoni.


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