Scopo del progetto, coordinato quest’anno dalle professoresse Patrizia Lombardi e Sabina Sepe, con il preziosissimo supporto dell’ideatrice dell’iniziativa didattico-culturale, prof.ssa Maria Pica, è quello di far nascere nei giovani il piacere della lettura, condurli alla scoperta o alla riscoperta del fascino sempre forte della storia che viene raccontata.
Un evento che corso dei suoi ben 22 anni di vita ha visto avvicendarsi nella palestra dell’Istituto di San Magno fior di scrittori, tra i quali i vincitori del premio strega Edoardo Albinati, Francesco Piccolo e Niccolò Ammaniti, i magistrati Gianrico Carofiglio e Giancarlo De Cataldo, i giornalisti Alberto Angela, Franco Di Mare, Leonardo Cecchi, Michele Cocuzza, Pif, Folco Terzani e Eraldo Affinati.
Quest’anno la scelta è caduta su Marco D’Amore, attore, regista e sceneggiatore, forse meglio conosciuto al pubblico televisivo e cinematografico come Ciro di Marzio, dal nome del protagonista, da lui interpretato, della fortunata serie televisiva “Gomorra” di cui è stato, per l’ultima stagione, anche regista e direttore artistico.
Nel corso dell’incontro con i ragazzi dell’Istituto diretto dalla prof.ssa Rosalba Rosaria Bianchi, D’Amore presenterà il suo “Vesuvio”, il romanzo scritto insieme a Francesco Ghiaccio, dove viene raccontata la storia dei tredicenni Federico e Susy e della vita che sembra già aver scelto per loro, fino a quando i due ragazzi compiono un atto di coraggio che fa saltare gli schemi. Attraverso un processo non indolore di consapevolezza e ribellione, prenderanno il destino tra le mani e invertiranno la rotta di un percorso di vita già scritto da altri per loro.
Da qui il titolo “Vesuvio”, chiara allusione alla forza prorompente della vita che ribolle dentro, una forza incontrollabile che se indirizzata può dare vita e forma a sogni e progetti creduti irrealizzabili: un bel messaggio di speranza e un incoraggiamento che lo scrittore indirizza ai giovani studenti di Fondi.
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