E dopo le ripetute mareggiate si lavora alacremente per liberare la spiaggia dalla valanga di rifiuti che il mare ha trasportato e depositato.

Con determinazione n. 1474 in data 29 dicembre, il Comune di Fondi ha dato mandato alla società cooperativa “La Pettegola” di raccogliere e differenziare l’ingente quantità di scarti restituiti dalle onde nel corso delle ultime tre settimane.

Fermata dal maltempo dei giorni scorsi, i sei operai destinati al compito hanno ripreso stamane l’attività di raccolta nel tratto compreso tra Lago Lungo e Sant’Anastasia. Da qui si porteranno nella zona di Torre Canneto per la seconda fase dell’intervento.

Secondo i dati comunicati dalla ditta incaricata al settore Ambiente del Comune di Fondi, sono stati già raccolti oltre 100 quintali di legna.

I cumuli sono stati tagliati, posizionati nella fascia retrodunale e messi a disposizione dei cittadini che li stanno prelevando per alimentare camini e stufe.

Plastica, vetro e ingombranti raccolti in ingenti quantità sono stati invece differenziati e affidati alla società De Vizia per il corretto conferimento.

«Oltre a scarti naturali e quindi non inquinanti – spiega l’assessore Fabrizio Macaro – purtroppo sono stati raccolti anche ingombranti, elettrodomestici, pneumatici, frammenti di imbarcazioni, pedalò divelti e montagne di plastica. Abbiamo cercato di accelerare le operazioni per strappare al mare quanto più materiale possibile ma per diversi giorni siamo stati costretti a interrompere le operazioni a causa del maltempo. Gli operai incaricati stanno lavorando senza sosta, si tratta tuttavia di un’attività mastodontica che interessa un tratto di spiaggia davvero molto lungo».

La somma stanziata per l’operazione ammonta a 7mila euro + iva e consentirà di ripulire l’intero litorale fondano, da Capratica a Torre Canneto, per un totale di 13 chilometri.

«L’azione delle mareggiate è stata violenta e irrefrenabile – aggiunge il sindaco Beniamino Maschietto – nel vedere una simile quantità di rifiuti, però, non posso non richiamare tutti ad una maggiore sensibilità verso i temi ambientali perché, gettando indiscriminatamente plastica o addirittura ingombranti nei nostri fiumi, laghi o canali, prima o poi il mare presenta inevitabilmente il conto, senza considerare i danni alla fauna marina. È nostro dovere pulire ma anche risvegliare le coscienze affinché le mareggiate future restituiscano più tronchi e meno elettrodomestici, più residui naturali e meno plastica».


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