FORMIA – Mancano esattamente 21 giorni allo start del Giro d’Italia 2026, in calendario venerdì 8 maggio a Nessebar, in Bulgaria. Una settimana dopo la storica corsa italiana sarà a Formia, sede di partenza della settima tappa che dalla pianura tirrenica porterà la carovana sulle rampe del Blockhaus, in Abruzzo, cima montuosa del massiccio della Maiella. La più lunga (246 km.) e tra le più dure e spettacolari dell’intero programma di gare.

Manca dunque poco meno di un mese all’evento sportivo che la città del sud pontino aspetta da ben 52 anni.

Era, infatti, il 16 maggio 1974 quando il Giro entrò nel cuore di Formia, tra il tripudio di una folla straordinaria. A sfrecciare per primo sul traguardo di via Vitruvio fu il belga Wilfried Reybrouck, con il “Cannibale” Eddy Merckx in maglia rosa. Il giorno seguente la corsa ripartì alla volta di Pompei.

E, venerdì 15 maggio, dopo oltre mezzo secolo, la storia si rinnoverà, riportando la Città a colorarsi di rosa, a rivivere la stessa emozione, la stessa atmosfera di festa da cui all’epoca fu avvolta. Lo stesso orgoglio di essere nuovamente cornice e protagonista di un evento di assoluto prestigio, sotto l’occhio delle più importanti emittenti televisive del mondo.

Ma prima dei campioni, arriverà a Formia qualcosa di ancora più grande: l’attesa, i balconi addobbati, le strade vive. L’entusiasmo dei bambini e i racconti di chi “Io il Giro l’ho già visto passare”.


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