“Per la prima volta in un quarto di secolo, Sabaudia ammaina la Bandiera Blu. Un vessillo conquistato e difeso per 25 anni consecutivi, diventato simbolo internazionale della bellezza del nostro litorale, viene ora ritirato per l’incapacità di questa amministrazione di garantire un servizio essenziale come l’assistenza ai bagnanti sulle spiagge libere”.
Traspare tanta amarezza nella nota stampa emessa nell’odierno pomeriggio da Fratelli d’Italia Sabaudia, all’indomani della revoca dell’importante riconoscimento della Fee, per ben cinque lustri vanto e segno di qualità e distinzione della parte costiera patrimonio della città.
“Non un episodio né un incidente di percorso” bensì, secondo il direttivo locale del partito, semplicemente “il risultato di quattro anni di superficialità, ritardi e mancanza di programmazione da parte del Sindaco Alberto Mosca e della sua giunta, che pagano oggi il prezzo di scelte scellerate e arroganti. Danni incalcolabili, arrivati nel pieno della stagione turistica, nel momento di massima esposizione mediatica e di massimo danno per l’immagine della città. Una gestione che, anno dopo anno, ha portato alla progressiva riduzione, quando non alla totale assenza dei servizi, causando la distruzione del primo asset dell’economia locale. Un decadimento totale ed inesorabile: dai chioschi alle passerelle, dall’accessibilità per le persone con disabilità alla raccolta dei rifiuti e alla pulizia delle spiagge, fino al fondamentale servizio di salvataggio dei bagnanti”.
E, nel mirino dei meloniani, entra anche l’atteggiamento del Sindaco Mosca, volto al palleggiamento delle responsabilità.
“Siamo stanchi del solito, continuo scaricabarile del sindaco. Di fronte a un fallimento di queste proporzioni, ha scelto ancora una volta la strada più comoda. Attribuire le proprie responsabilità a fattori esterni, parlando genericamente di una presunta scarsità di personale abilitato come bagnino a livello nazionale: nient’altro che un tentativo maldestro di nascondere l’evidenza dietro un alibi”.
“Se un bando per l’affidamento dei presidi di salvamento è andato deserto – scrive FdI scendendo nel nocciolo della questione – la colpa non è del mercato del lavoro ma di chi non ha saputo programmare per tempo, non ha saputo attrarre candidature con condizioni adeguate, e non ha saputo intervenire con soluzioni alternative quando il problema era già evidente. Ed ancora più grave è stata la mancanza di sensibilità di fronte a due annegamenti, per i quali l’amministrazione non è stata capace di pronunciare una sola parola di solidarietà”.
“Nessuno può dire con certezza cosa sarebbe accaduto se il servizio fosse stato presente, e sarebbe scorretto affermarlo. Ma una domanda resta inevitabile. Tutto ciò che era doveroso fare per garantire la sicurezza di cittadini e turisti è stato davvero fatto?”.
Intanto, “dove hanno avuto la possibilità di farlo, i cittadini di Sabaudia ed i turisti hanno espresso il loro parere con durezza sui social network, dove migliaia di commenti indignati testimoniano una sfiducia totale verso questa amministrazione. È un giudizio popolare netto, che nessuna nota stampa del Comune potrà smentire o attenuare”.
Da cerchiare in rosso dunque la data di mercoledì prossimo, 22 luglio, quando il giudizio si trasferirà a Palazzo Comunale, dove il Consiglio Comunale sarà chiamato ad esprimersi sull’approvazione della mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni.
“Ci aspettiamo che quella data ponga fine a questa stagione disastrosa – afferma il Direttivo di Fratelli d’Italia -. Dopo la storica diserzione dell’aula consiliare da parte della maggioranza, e dopo che nella precedente mozione di sfiducia lo stesso Sindaco si è attribuito il diritto di votare sul proprio operato, giudicando così sé stesso, ci aspettiamo questa volta un sussulto di orgoglio e dignità istituzionale da parte dei consiglieri di maggioranza. Confidiamo che il senso di responsabilità verso la città prevalga, finalmente, sulla difesa a oltranza di un’amministrazione ormai priva di credibilità”.
“Sabaudia merita una guida capace, seria, all’altezza del proprio prestigio e non può più essere ostaggio di chi ha dimostrato, atto dopo atto, la propria inadeguatezza e la propria manifesta incapacità – si legge in chiusura di comunicato -. È difficile ricordare, nella storia recente della nostra città, un disastro politico e amministrativo di queste dimensioni. Eppure continuiamo a credere che esista un altro modo di amministrare, quello in cui il bene della città viene prima di tutto. Sabaudia ha già dimostrato, in 25 anni di Bandiera Blu, di saper essere all’altezza della propria bellezza. Sapremo farlo ancora, con una guida che sappia meritarla”.






















