Se bisogna stare a casa meglio starci bene. E allora godiamoci le interessanti inziative che vengono messe in campo, prima tra tutte quelle del nostro regista Gianfranco Pannone che ha deciso di lanciare un piccolo cineforum social dei suoi film.
Il primo è il bellissimo: Piccola America – gente del nord a sud di Roma, film in bianco e nero scritto insieme a Francesco Bruni, che racconta la grande emigrazione avvenuta negli anni Trenta dei contadini veneti, romagnoli-emiliani e friulani scesi al sud…della malaria.
“Noi abbiamo fatto la domanda per venir qua giù, pensando chissà che cosa, invece siamo arrivati e c’era solo malaria”….
“Si moriva qua. Eravamo come condannati”….
”La mattina quando siamo andati fuori a vedere era tutta acqua”…
“Giorni tristi, abbandonare la zona dove sei nato…giorni tristi”… ,
raccontano alcuni dei superstiti davanti alla macchina da presa in un dialetto mai dimenticato.
E’ fresco di diploma, Gianfranco Pannone quando decide di girare questo film che presenta poi al Festival di Locarno. E’ il suo primo lungometraggio. “Mi interessavano – spiega – soprattutto il lato antropologico e le persone. In questo caso i contadini poveri in canna che Mussolini portò dal nord Italia nelle terre pontine bonificate dal regime fascista. E soprattutto – aggiunge Pannone – il difficile rapporto tra la gente comune e il potere. Una storia tutta italiana di sudditanza e dimenticanze, che ancora oggi mi spinge a raccontare miserie e nobiltà’ di questo mio Paese”.
Il film è stato prodotto da Giuseppe e Gianfranco Pannone. La fotografia è di Tonino Mirabella, il montaggio è di Marco Spoletini, il suono di Bruno Pupparo, le musiche di Ambrogio Sparagna.
Buona visione
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