Con parole precise Breviario di scrittura civile di Gianrico Carofiglio
Non è possibile pensare con chiarezza se non si è capaci di parlare e scrivere con chiarezza. (John Searle)
Nel prologo del libro Con parole precise. Breviario di scrittura (Laterza, editore), inteso come un insieme di regole da tenere in considerazione e da rispettare, Gianrico Carofiglio afferma che «occuparsi del linguaggio pubblico e della sua qualità non è un lusso da intellettuali o un esercizio di accademici. È un dovere cruciale dell’etica civile».
Molte professioni (magistrati, docenti, romanzieri, politici, giornalisti…) hanno, infatti, a che fare con le parole, con il loro potere e il dovere di usarle correttamente e con chiarezza, parlando e/o scrivendo, è un dovere civico che va rispettato con senso di responsabilità.
Parlare e scrivere bene in maniera limpida, onesta e democratica è una necessità perché come ha scritto il filosofo e scienziato russo Pavel A. Florenkij: «Essere precisi e chiari, nei propri pensieri è il pegno della libertà spirituale e della gioia del pensiero». La chiarezza e la precisione nel parlare e nello scrivere richiedono cura e pazienza, impegno, fatica e tempo. Confucio, l’ antico sapiente cinese, diceva: «Sii molto cauto nel parlare, perché non abbia a vergognarti se le tue azioni non sono state poi all’altezza dei tuoi discorsi».
Così pure lo scrivere in maniera precisa, sia poeticamente che narrativamente, comporta di non essere trascurati e imprecisi, inesatti e approssimativi nell’uso delle parole. Cercare di pensare e di esprimersi con la massima precisione possibile proprio di fronte alle cose più complesse è l’unico atteggiamento onesto e utile.
È necessario curare le parole che non devono essere vaghe, ambigue e imprecise ma aderenti ai concetti e alle cose per non perdere significato e contatto con la realtà. Ogni essere umano, quando parla e scrive ha il compito di «mirare alla semplicità e alla chiarezza» e di utilizzare parole precise, munite di senso e significato esplicito.
È importante essere chiari nei diversi campi della vita quotidiana: azienda, giornalismo, amministrazione, mondo giuridico, accademia, politica, istruzione, ricerca e burocrazia. Parlare e scrivere in maniera efficace e concreta, essenziale e comprensibile e non in maniera oscura, ridondante e opaca, è un dovere etico e una responsabilità civile.
Scrive l’autore: «È dalla lingua con cui li formuliamo che prendono sostanza i nostri pensieri, le nostre idee e la nostra personale narrazione del mondo». Pertanto è necessario, nel parlare e nello scrivere, farsi capire, essere chiari e semplici, diretti e sintetici, e garantire completezza e correttezza dell’informazione.
Un linguaggio chiaro e corretto, asciutto e sobrio utilizza solo le parole necessarie e non superflue ed evita parole e frasi inutili, fumose e oscure, un lessico pomposo, un gergo professionale complicato e confuso, espressioni ridondanti e astratte, generiche ed enfatiche.
Quando si scrive si parla occorre essere lineari, evitare digressioni, incisi e tutti gli altri elementi che interrompono il filo logico del discorso. Per scrivere in modo chiaro ed efficace bisogna sforzarsi di usare parole comprensibili a tutti, sostituire i sostantivi astratti con le corrispondenti frasi verbali, con parole concrete, eliminare le parole inutilmente difficili e le frasi superflue non necessarie che appesantiscono.
Nell’epilogo del saggio Con parole precise. Breviario di scrittura civile, Gianrico Carofiglio scrive: «La parola precisa è sintomo di virtù civili e fattore di democrazia, la parola imprecisa e la frase oscura sono indizi di assolutismo, più o meno mascherato». Per l’autore scrittura civile significa una scrittura onesta, democratica, rispettosa delle idee e delle parole adoperate e dei destinatari ai quali è indirizzata.
Le parole precise sono le parole che in ogni specifico ambito dicono la verità che è l’opposto di manipolazione o semplicemente di ignoranza e sciatteria. Quando si comunica occorre «avere consapevolezza del significato e del peso delle parole».
News-24.it è una testata giornalistica indipendente che non riceve alcun finanziamento pubblico. Se ti piace il nostro lavoro e vuoi aiutarci nella nostra missione puoi offrici un caffè facendo una donazione, te ne saremo estremamente grati.



















