SABAUDIA – Chiesa di Maria Santissima Annunziata gremita alla Santa Messa domenicale delle 10,00 per la cerimonia di accoglienza di suor Flora, suor Giovanna e suor Liona, di nazionalità indiana, appartenenti alla congregazione delle Oratoriane di San Filippo Neri. All’epilogo della celebrazione eucaristica l’officiante, Don Massimo Castagna, parroco della Chiesa Madre di Sabaudia, ha chiamato a sé le sorelle, sedute nei banchi di prima fila, e le ha presentate ufficialmente alla cittadinanza, tra il prolungato e caldo applauso dei fedeli.

Tornano dunque le suore in città colmando un vuoto materiale e spirituale durato ben cinque anni. Si era nel giugno 2020, in piena era covid, quando le suore Adoratrici del Sangue di Cristo, che per oltre 80 anni avevano indirizzato e arricchito il cammino di formazione di un esercito di bambini, sabaudiani e non, si videro costrette ad interrompere l’attività della Scuola Materna Paritaria “Duca d’Aosta”, “per l’impossibilità di trovare una soluzione alla crisi economica e sanitaria che ci ha travolto”, come espressamente comunicato dal Direttivo Centrale dell’Ordine Religioso.

Il primo passo verso la separazione definitiva che si consumò da lì a qualche mese. Nel dicembre successivo, infatti, la piccola comunità religiosa lasciò il convento sito nel comprensorio parrocchiale, che avevano abitato e gestito sin dalla sua fondazione (7 novembre 1938), collaborando proficuamente al processo di crescita della giovane Sabaudia.

Un merito che, sindaco Giada Gervasi, il Consiglio comunale di Sabaudia, alle soglie del Natale dell’anno dopo, tenne a riconoscere attraverso il conferimento della Cittadinanza onoraria alle Suore della Congregazione Adoratrici del Sangue di Cristo “per il prezioso lavoro svolto sul territorio contribuendo in maniera significativa alla formazione e alla crescita di intere generazioni e per aver rafforzato la coesione sociale mostrando costantemente piena vicinanza e dedizione all’intera comunità di Sabaudia”.

Tornando al presente, nei primi tempi di permanenza suor Flora, suor Giovanna e suor Liona saranno assistite da suor Lisette, Madre Generale della Congregazione, giunta appositamente dall’India per aiutare le consorelle ad aprire questa nuova casa.

In attesa della loro sistemazione, la Parrocchia della Santissima Annunziata ha promosso una “colletta di benvenuto”. Una volta autonome si sosterranno con il proprio lavoro.

Viaggio all’inverso, invece, per Don Francesco. Il giovane sacerdote, che ha speso gli ultimi tre anni tra studi a Roma e servizio pastorale a Sabaudia, lascerà l’Italia per far ritorno nella sua India, per la precisione nella Diocesi dello stato meridionale di Kerala. Anche per lui, nella stessa circostanza, il riconoscente saluto di Don Massimo e il forte abbraccio della comunità parrocchiale.


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