PRIVERNO – Era il 1941 quando Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi, nel periodo in cui erano stati confinati sull’isola di Ventotene per essersi opposti al regime fascista, idearono quel famoso progetto di unità europea dal titolo “Per un’Europa libera e unita “, oggi conosciuto come “Il Manifesto di Ventotene”, basato sui principi di pace e libertà, pubblicato da Eugenio Colorni, che ne curò la redazione.

Fatti e vicende storiche che, in occasione della Giornata dell’Europa 2024, dopo aver installato nella Città una panchina vestita della bandiera europea, il Comune di Priverno sceglie di celebrare anche a Teatro, sabato 11 maggio, offrendo agli studenti delle classi quarte e quinte dell’Istituto superiore ISISS Teodosio Rossi, una matinée culturale fatta di dialoghi, presentazioni di libri e spettacoli teatrali.

Si inizia alle ore 10,45 con Mario Leone, direttore dell’Istituto di studi federalisti “Altiero Spinelli” a presentare la sua opera “La mia solitaria fierezza” su Altiero Spinelli e le carte del confino politico di Ponza e Ventotene dell’Archivio di Stato di Latina, curata dalla giornalista Graziella di Mambro, per poi continuare con la visione dello spettacolo “VentOtene” di Walter Prete, interpretato dalla Compagnia teatrale Alibi.

In scena cinque attori per cinque personaggi: Altiero Spinelli, Eugenio Colorni, Ursula Hirshmann, Ernesto Rossi e Tina Pizzardo che, ancora ragazzi, in quel momento della loro vita stavano per approdare su uno scoglio, Ventotene, che avrebbe segnato la loro storia e la storia europea.


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