Un grande lenzuolo bianco dipinto di fiori colorati e la scritta Primavera di legalità, fatto dagli studenti dei licei Grassi e Alighieri di Latina apre una distesa di altri striscioni antimafia: “Non siamo il Paese di Riina,ma di Falcone”. E ancora: “La mafia uccide”, I ragazzi di tutti gli istituti superiori di Latina hanno partecipato alla XXIV Giornata della memoria e dell’Impegno promossa da Libera, e autogestita, carichi di vitalità,con le chitarre, palloncini. Una fotografia multicolore che fa bene allo spirito.
Tanti gli interventi per dire soprattutto che la mafia si combatte tutti i giorni: “Stiamo combattendo un atteggiamento che anche inconsapevolmente anche noi magari abbiamo tutti i giorni – ha detto Giorgia – Ci sono atteggiamenti che non sono criminali, ma sono ugualmente mafiosi”. Una piaga sociale fatta da mostri, che rovinano i sogni dei giovani e per questo bisogna avere il sentimento di solidarietà per sconfiggerla.L’unione fa la forza, ma anche una singola persona può fare la differenza,ha detto Andrea Montanino, intervenuto per conto del liceo Manzoni. C’è chi ha citato Don Ciotti e chi il giudice Giovanni Falcone: “Non vogliamo altri eroi “, hanno detto i ragazzi, ben consapevoli che è necessario rompere il muro di omertà ogni giorno.
Grande la manifestazione regionale di Formia, dove un lungo corteo ha attraversato le vie principali della cittadina del sud pontino.La mia presenza a questa manifestazione ha detto il il presidente dell’osservatorio regionale della legalità Cioffredi, rappresenta un segnale di sostegno e vicinanza della giunta Zingaretti a tutta la società civile onesta del sud pontino che rifiuta i modelli delle organizzazioni criminali nella provincia di Latina.
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