Il basket di vertice di Latina rischia di scomparire, dopo il volley (a Cisterna) e la pallanuoto (ad Anzio).
Una storia gloriosa e ricca di significati, cominciata nel lontano 1937, quella della palla a spicchi, senza interruzione.
Migliaia di ragazzi e ragazze hanno praticato questa disciplina sportiva portando il nome di Latina in ogni parte d’Italia.
In città sono stati organizzati tornei maschili e femminili a carattere internazionale, con ripresa diretta Rai, grazie al regista Enzo De Pasquale, che hanno visto la presenza di giocatori di grande caratura, inseriti in squadre come Milano, Torino, Venezia, Treviso, Varese, Rieti, Roma, Napoli, Leningrado, Mosca, Barcellona, Madrid, Belgrado, Atene, Stati Uniti d’America All Star.
Nel 1980 al Palazzetto dello sport, organizzata da Pino D’Alessandro, presidente del Coni, si disputò un’amichevole tra la Nazionale azzurra (giunta al secondo posto alle Olimpiadi di Mosca) con gli Stati Uniti d’America.
Sul campo allestito all’interno del campo comunale di calcio, dinanzi a migliaia di persone, hanno giocato i famosi “Harlem Globetrotter”, gli ambasciatori della pallacanestro spettacolare nel mondo.
Chi scrive arriva da molto lontano. Nel lontano 1965 ho svolto il primo allenamento all’aperto, nell’Arena del Circolo Cittadino, sotto la guida del sempiterno Pino D’Alessandro.
Mi sono poi dedicato all’attività di istruttore e allenatore, guidando sul campo centinaia di giovani pontini.
Giovanissimo, ho assunto la presidenza della Virtus Latina, con risultati eccellenti.
Nel 1995 ho fondato il Basket Ponza, trasferendomi nella mia patria del cuore; le edizioni Paolo Iannuccelli hanno pubblicato numerosi libri di carattere tecnico, tra cui il volume “La selezione nella pallacanestro”, scritto da Asa Nikolic, a quei tempi il migliore allenatore d’Europa.
Mi sono dedicato, per qualche breve periodo, anche al giornalismo di carta stampata, radio, tv e internet, collaborando con “Superbasket” (diretto da Aldo Giordani) e “I giganti del basket”.
Mi dispiace, sono profondamente deluso e amareggiato nel vedere emigrare, per mancanza di un impianto idoneo, la Latina Basket Benacquista Assicurazioni, che primeggia autorevolmente in serie B, a Cisterna, Ferentino e Veroli, senza poter disporre le gare casalinghe nel Palazzetto di via dei Mille.
Come uomo di basket, oggi, mi sento umiliato e depresso da questa situazione grottesca, e, all’amico Lucio Benacquista e alla sua famiglia, va la mia piena solidarietà.
Mi auguro che, in tempi brevissimi, venga risolto il problema del Palazzetto dello sport del capoluogo pontino e sia concessa alla società nerazzurra la possibilità di costruire un impianto privato in via Nascosa.
La richiesta è stata inoltrata ufficialmente il 7 luglio 2025. Sinora nessuna risposta da parte del Palazzo.
Mi rivolgo personalmente all’amica Sindaca Matilde Celentano. La conosco e la stimo.
A questo punto Le chiedo gentilmente d’intervenire con solerzia per mantenere in vita la nostra “Basket City”, un vanto cittadino e una gloriosa tradizione sportiva radicata tra la gente.
E’ fondamentale, in questo settore, una sinergica connessione fra maggioranza, opposizione consiliare e società sportive interessate.























