Il Buongiorno Dell’Amico. Buongiorno agli ignoranti e agli smemorati…

La rubrica di riflessione con pensieri in libertà curata da Evandro Dell'Amico

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Foto Evandro Dell'Amico

Ad un mese esatto ai saluti finali di questo bisesto 2020, c’è da chiedersi se, dati causa e pretesto, come il Maestro Francesco Guccini potrebbe ricordarci, il 2021 sarà un anno migliore.
Non sono né una Cassandra, né possiedo palle di cristallo (mi riconosco tutt’al più nelle categoria dei gufi secondo le categorie filosofico politiche dell’ “Uomo di Rignano”) per azzardarmi in incaute affermazioni, ma alcuni segni, sono ancora in grado di coglierli.

Orbene se vi sono, in Italia, ad esempio, Presidenti di Regione che affermano, roboanti (e poi, magari, goffamente si scusano), che gli anziani, categoria di improduttivi, potrebbero starsene a casa e, pochi giorni dopo (fonte Genova 24.it del 29/11/2020),
affermano “Gli anziani a casa coi nipotini creano più danni di chi va a a fare shopping”. Significa per me che non siamo messi benissimo, tralasciando il coronavirus, ad equilibrio mentale.
Poi leggo su Facebook parole come quelle del Dott. Paolo Malacarne, Direttore della Rianimazione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria di Pisa, in merito alle “terapie intensive aperte” e del Dott. Antonio Panti, decano in pensione dei MMG di Firenze, sulla
umanizzazione delle cure. Umanizzazione in relazione alle restrizioni e alla solitudine in cui sono oggi i malati in Ospedale e i loro familiari a casa, causa covid-19, per cui:
“Occorre un sussulto organizzativo che coniughi rispetto e sensibilità umana con prudenza e buon senso”. Ecco, quando leggo queste cose e vedo l’operato di persone come queste, nel tunnel in cui entreremo il 1° gennaio 2021, vedo, in fondo, una luce.

Vedo molto sfocati e già dimenticati dei camion notturni che trasportavano centinaia di bare. Vedo anche coloro che si drogheranno, assembrati in un raptus da shopping compulsivo, quando a volte basterebbero poche semplici cose comprate sotto casa, per far felici, autenticamente, donne, bambini e vecchi ai quali il regalo più bello da donare è l’affetto.
Vedo molto artificiosi coloro che si beeranno di costosi fuochi d’artifizio, senza aver alzato paglia per alleviare un sofferente o un povero ed avranno creato, assembrandosi, le premesse per la terza ondata del coronavirus dall’Epifania del 2021.

Lo splendore della vita non è, propriamente, nel bello o nelle opinioni, ma nel bene, alla ricerca della verità. Di questa eterna lotta tra scienza (gnôsis), ignoranza (agnosía) e opinione (dóxa),
tra filosofi e filodossi ne trattava già Platone, Repubblica, nel dialogo tra Socrate e Glaucone.
Dopo una passeggiata domenicale sulle mie colline, a Monte Pepe di Massa, vi saluto con corbezzoli che non è solo un’espressione esclamativa di stupore e meraviglia, ma nel linguaggio dei fiori/piante, significa stima. Virgilio, nell’Eneide, racconta che vi erano popolazioni che mettevano rami sulle tombe dei propri cari. Nel risorgimento era anche il simbolo del Tricolore.


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