SAN CASTRESE DI SESSA AURUNCA – Anziani, adulti, giovani, e persino bambini. In centinaia e centinaia. Sindaco e Parroco Don Carlo Fiorenza in testa, c’era praticamente tutta la comunità di San Castrese, la popolosa e laboriosa frazione del Comune di Sessa Aurunca, alla fiaccolata per Vincenzo Iannitti, il ventenne del luogo di cui non si hanno più notizie dalla sera del 18 marzo scorso.
Un intero popolo in cammino, ieri, per far sentire la propria vicinanza alla famiglia e sollecitare le autorità ad incentivare le ricerche, al fine di strappare i veli del mistero che ancora avvolgono la vicenda ad un mese esatto dall’accaduto.
La manifestazione è stata aperta dall’accorato appello della mamma di Vincenzo, cui ha fatto seguito la lettura di una preghiera curata da un giovane fedele sul piazzale della Chiesa Madre. Poi la partenza del lunghissimo corteo. Una vera e propria fiumana umana che, con lo striscione “Insieme per Vincenzo” a far da apripista, si è snodato in raccoglimento e rispettoso silenzio lungo il corso principale del paese.
Al dolore e allo sgomento ancora ben tangibili, la gente di San Castrese ha sovrapposto nella circostanza non solo l’espressione di conforto e sostegno alla famiglia, ma soprattutto la pressante richiesta di far piena luce sulla scomparsa e la ferma volontà di tener ben accesa la fiamma dell’attenzione sul caso, palesando ancora una volta spiccato impegno civile e quel profondo senso di appartenenza e di solidarietà che da sempre connota la collettività locale.
Molto incisivo, in chiusura, l’intervento di don Carlo Fiorenza che, dopo aver evidenziato la gradita presenza del parroco di Lauro don Alessio Leggiero e del folto gruppo della sua comunità, di don Carlo Zampi, don Roberto Palazzo, don Mario Taglialatela e di don Lorenzo Albano, parroci di località limitrofe, ha ringraziato cordialmente, anche a nome della famiglia di Vincenzo, tutti i convenuti per la massiccia partecipazione, accennando “ad altri possibili appelli se non si avranno le risposte desiderate in tempi utili”.
E, prima di invitare tutti alla preghiera “affinché il Signore mantenga viva la nostra speranza”, ai tanti giovani presenti, in particolare a quelli di Lauro e di San Castrese, ha raccomandato “di favorire la verità che probabilmente qualcuno di loro tiene ancora nascosta”.






















