Il Dio dei nostri Padri

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Il Dio dei nostri padri                                                                        Il grande romanzo della Bibbia                                                                                 di Aldo Cazzullo

          Nel leggere con attenzione il Prologo del libro del noto giornalista  Aldo Cazzullo Il Dio dei nostri padri. Il grande romanzo della Bibbia (HarperCollins editore) un senso di commozione colpisce il lettore al quale viene raccontato, con un riferimento autobiografico, la morte del padre dell’autore che dice: «Aldo, l’aldilà esiste… Sicuro, no. Però ne sono convinto». Un incipit che invoglia il lettore a scorrere le altre pagine del libro.

Nelle pagine iniziali Aldo Cazzullo afferma che la Bibbia, libro meraviglioso con il suo linguaggio universale, è l’autobiografia del Dio dell’Antico Testamento, «un capolavoro letterario, una grande storia, un formidabile romanzo» che vede Dio come grande protagonista.

Oltre a essere un testo sacro la Bibbia, che comprende sia l’Antico e sia il Nuovo Testamento, è un libro importante, edificante e fatto, oltre che di norme e regole, soprattutto di parole e di storie; uno scritto  fondativo del cristianesimo e base della religione ebraica.

Nel primo capitolo l’autore, utilizzando con bravura e scioltezza la parafrasi narrativa, racconta e commenta i sette giorni della creazione durante i quali Dio plasmò il primo uomo, Adamo, che pose nel giardino dell’Eden, nel paradiso terrestre, dove da una costola creò Eva.  In questo luogo Dio ordinò di non mangiare i frutti dell’albero della vita, «della conoscenza del bene e del male».

Dopo la trasgressione, tentati dal serpente, dalla superbia, dall’egoismo e dal narcisismo, Adamo ed Eva, furono cacciati dal paradiso terrestre. E così iniziò la storia degli esseri umani con Caino, il primo agricoltore e Abele il primo pastore. Con il fratricidio di Abele nella storia dell’umanità irrompe la violenza e l’omicidio, la prevaricazione, il desiderio di egemonia e di potere. Dopo il diluvio universale, durante il quale Noè, il salvatore dell’umanità, cercò di salvare l’uomo e per gli uomini ebbe  inizio una nuova stagione che portò alla costruzione della famosa Torre di Babele, simbolo di superbia umana.

Il racconto biblico prosegue con Abramo, fondatore dell’ebraismo, capostipite della cultura giudaico-cristiana, che ha la missione di raggiungere la terra di Canaan insieme a Sara sua moglie, ai figli Ismaele e Isacco, ad Agar la schiava e al nipote Lot. Molti sono gli episodi resi famosi dalla letteratura e dall’arte che riguardano la cacciata di Ismaele e Agar nel deserto, il sacrificio di Isacco e l’incontro di quest’ultimo con Rebecca.

Tra  le vicende narrate una delle più toccanti è la storia di Giuseppe, figlio prediletto di Giacobbe, frutto dell’amore con Rachele, la donna che amava. Questo racconto è di una modernità impressionante basata sull’interpretazione dei sogni. Il romanzo di Giuseppe, tradito dai suoi fratelli, è una storia di amore, caratterizzata  da malvagità, pentimenti e perdoni che termina con il pianto di  Giuseppe nel seppellire il padre Giacobbe.

 Con una scrittura limpida e incalzante, Cazzullo affronta  con passione – come scrive Gianfranco Ravasi – «una narrazione o un dettato originario di grande potenza e complessità», il racconto della Liberazione dalla dura schiavitù del popolo ebraico da parte di Mosè co-protagonista della Bibbia. Mosè, il più grande dei profeti, il liberatore degli oppressi, ha avuto con Dio un rapporto intenso e diretto e ha dedicato la sua vita al riscatto del suo popolo.

Il racconto biblico dell’uscita dall’Egitto e dell’arrivo nella terra promessa, dove scorrono latte e miele, è pieno di suggestioni che rimandano all’oggi, alla storia, alla letteratura contemporanea.

Mosè, co-protagonista  della Bibbia, è una figura universale a cui Dio affida  una straordinaria missione. La traversata del deserto da parte di Mosè è infatti il pellegrinaggio fondativo del popolo eletto di Israele che marcia verso la terra promessa di Canaan, la terra dei padri, di Abramo, Isacco e Giacobbe, dove Mosè non entrerà e potrà contemplarla solo dall’alto del monte Nebo.  La conquista della terra promessa avvenne con la caduta di Gerico da parte di Giosuè, capo militare e grande guida, erede di Mosè.

Dopo il tempo dei patriarchi il racconto biblico prosegue con gli eroi a cominciare da Sansone, l’Ercole della Bibbia, un uomo forte consacrato a Dio e innamorato di Dalila, una donna filistea che chiedeva di conoscere il segreto della sua forza, legata alle trecce lunghe dei suoi capelli.

La Bibbia è un libro pieno di storie anche violente, terribili che non vengono taciute. Saul, proveniente dalla tribù di Beniamino, è il primo re  di Israele che mostrò il suo valore anche quando riconosce che Davide, vincitore contro il gigante Golia, era più giusto di lui, perché ha ricevuto il male e ha dato in cambio il bene.                                                    Davide, il vero padre, fondatore del regno del popolo ebraico, umiliò i Filistei e scelse come capitale del regno Gerusalemme dove condusse l’Arca dell’Alleanza. Davide, saggio e razionale, uno dei personaggi più interessanti della Bibbia, si infatua di Betsabea dalla quale avrà un figlio Salomone che erigerà il famoso Tempio. Il suo regno sarà un’epoca di pace e di prosperità.

Nella Bibbia personaggi importanti sono le donne, alcune delle quali sono state molestate, minacciate e violentate. Grandi donne, come la profetessa Debora, la coraggiosa Gioele, l’eroina Giuditta che taglia la testa al condottiero nemico, Ester la fanciulla ebrea che salva il popolo dallo sterminio, Susanna  che fa condannare i suoi molestatori, emergono con la loro forza, coraggio, saggezza e sensualità femminile.

Nel libro Cantico dei Cantici, in maniera allegorica, la donna viene esaltata attraverso l’amore spirituale, fisico ed erotico. Qoèlet, il libro che raccoglie pensieri, è un testo intriso di pessimismo che invita «poiché non c’è nulla di meglio che godersi e procurarsi felicità durante la vita».

Il Dio dei nostri padri è un saggio divulgativo, appassionante che rievoca storie dal fascino millenario e ci riconduce alle radici della nostra cultura, offrendoci una suggestiva chiave di lettura di tante storie bibliche. Con il suo stile semplice, chiaro e accessibile Aldo Cazzullo, giornalista versatile e  prolifico, ci spinge a leggere o a rileggere la Bibbia.


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