LATINA –Bella e significativa la rievocazione, organizzata dalla provincia e dalla Prefettura, che ha accompagnato nel museo di Piana delle Orme il ricordo dello Shoah. Gli studenti dell’istituto “Teodosio Rossi ” di Priverno e Volta di Latina hanno trasmesso con i loro canti, con le poesie, con la musica, il dolore infinito di quei terribili giorni, cercando di trasmettere un messaggio di pace,di speranza, affinchè il ricordo non vada perduto e sia di monito perchè l’orrore non avvenga mai più. Passato e presente si intrecciano con una caotica evoluzioni di ruoli e responsabilità storiche, ha sottolineato il prefetto Falco, che purtroppo testimoniano l’eterna incapacità dell’uomo di imparare dagli errori del passato.
“Le testimonianze dirette e indirette della shoah, le visite ai musei che ricordano l’immane tragedia della discriminazione razziale, le Giornate della Memoria, istituite perché nessuno dimentichi le deportazioni, i campi di sterminio nazisti e gli altri crimini contro l’umanità, sono fondamentali per la consapevolezza delle giovani generazioni” ha detto il vice sindaco Carnevale, citando poi Primo Levi “L’Olocausto è una pagina del libro dell’Umanità da cui non dovremo mai togliere il segnalibro della memoria”.
La manifestazione a Piana delle Orme si è conclusa con la consegna delle medaglie d’onore conferite dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella ai cittadini italiani, militari e civili, o ai familiari dei deceduti, deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al lavoro coatto per l’economia di guerra. Sono state consegnate a Leopoldo Spinelli, Tenente di Vascello, internato in Francia e deportato in Germania; Guido Rastelli Catturato nel 43 in Francia, Pio Tacconi, catturato e deportato in Germania fino al 1945. Ha ricevuto la medaglia dalle mani del Prefetto, il figlio, Renato Tacconi ; Pasquale D’Acunto, catturato nel 43 e deportato in Germania fino al 1945; Giuseppe Giorgio Cannizzaro, sono stati i figli di Giuseppe Giorgio Cannizzaro a ricecere dal prefetto la medaglia. “La famiglia Cannizzaro risiede a Latina – ha detto Carnevale -. Giuseppe Giorgio era un paracadutista della Folgore. Fu catturato dalle truppe tedesche nel 1943 e deportato in Germania fino al 1945. Le manifestazioni di oggi ci consegnano un pezzo di storia anche della nostra comunità che non possiamo e dobbiamo dimenticare”, ha concluso il vice sindaco di Latina. Ultima medaglia consegnata è stata per Alessandro Ciorra, militare del 7° reggimento della Guardia di Finanza catturato nel 43 e deportato fino al 1945 in Germania.
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