Al Francioni termina 2 a 1 per i pontini di mister Di Napoli. Priva del difensore Atiagli, la compagine nerazzurra si rende subito pericolosa già dai primi minuti di gioco con Cunzi e Corsetti.Al 23esimo Tinti segna un bel gol con un esterno destro al limite dell’area.Al 41′ una sciabolata di Corsetti da fuori area non lascia scampo a Garau. Si va al riposo con il vantaggio di 2-0
Nel secondo tempo i sardi segnano su calcio di rigore con Cabeccia. Finisce 2 a 1 per i pontini e il presidente Terracciano sorride, in una tribuna centrale semi deserta (accesso solo per i giornalisti ) perché vietata ai tifosi, in attesa del collaudo della curva dedicata agli ospiti. Solo 500 i presenti “ma se continuiamo a vincere, dice fiducioso il presidente Terracciano, ritorneranno tanti tifosi che si sono allontanati.
Anche la tribuna stampa è diversa dai tempi della serie B. Pochi cronisti. Si nota l’assenza di Vincenzo Abbruzzino del “Messaggero” sostituito da Mancini. Come capo gabinetto del sindaco Coletta. Vincenzo deve soffrire in silenzio, perché lui ama il calcio e sa tutto sull’impostazione tattica. Nelle conferenze stampa la sua assenza si nota molto. Non può scrivere perché scatterebbe una sorta di conflitto di interesse. Assente anche la bella e sorridente, Eleonora Spagnolo,da quando ha lasciato “Latina Quotidiano”. Era sempre precisa, con il suo computer, scrivendo subito la cronaca della partita. Ora ha fatto un’altra scelta ed è l’ addetta stampa del senatore Calandrini. Non ci sono più il dr Aiuti e l’avvocato Tonelli, sempre presenti, quando il Latina militava in serie B. Non si vedono più il commercialista Salvatore Apostolico,il dr Savino, il prof Sacchi, il padre di Pasquale Maietta,il quale era l’unico che aveva accesso negli spogliatoi e neppure il figlio, inchiodato nel lungo processo che lo vede imputato.Analoga sorte per Fabrizio Colletti e la madre, Paola Cavicchi, che ricordiamo con i suoi scialli colorati, le sue pellicce, accompagnata sempre da Ziroli, che era il suo autista. Anche lui scomparso, insieme ad altri fedelissimi di Maietta, che pretendevano che i cronisti facessero un giro più lungo per accedere alla sala stampa Amodio. Altri volti sono spariti.Ci manca Renato DI Bella che non edita più “Tutto Latina”ed anche il medico dell’Icot, prof Tucciarone, con le sue entrate bellissime sul terreno di gioco, saltellante,pirotecnico.
Si rivede Giancarlo Sibilia, il quale è rimasto soddisfatto della prestazione del Latina contro i sardi.Ora tutto è cambiato. Terracciano è più solo, ma è meglio così.Sta ricostruendo con tenacia e serietà un Latina che potrebbe presto dare belle soddisfazioni e tornare in alto.


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