Il Movimento Cinque 5 Stelle di Latina interviene sul piano Antenne

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Malagola Benedetta Rappresentante (GT M5S Latina) e Fabrizio Vitali (Referente Comunicazione Gruppo Territoriale M5S Latina) intervengono, di seguito, sul piano Antenne.
“A settembre avevamo denunciato lo stallo sul Piano Antenne come un gioco pericoloso.A gennaio, purtroppo, i fatti dimostrano che avevamo ragione. Il regolamento comunale sulle antenne non è ancora stato approvato: nessuna delibera, nessun atto formale, nessun approdo in Consiglio comunale. Questo immobilismo ha prodotto l’unico risultato possibile: assenza di regole e campo libero ai gestori privati, con conseguenze dirette sulla salute e sulla qualità della vita dei cittadini. ppure parliamo di un regolamento che esiste già ed è stato ampiamente condiviso. Un testo elaborato durante la seconda sindacatura Coletta, in una fase politicamente complessa ma caratterizzata da un lavoro serio e responsabile. Un regolamento costruito dall’allora assessora all’Ambiente Adriana Calì (Movimento 5 Stelle), frutto di un percorso partecipato con comitati, cittadini, associazioni di categoria e forze politiche, comprese quelle di opposizione. Un lavoro così solido da essere approvato in Commissione all’unanimità. Ed è qui che emerge il paradosso più grave: quell’opposizione che allora sostenne e votò quel regolamento oggi è la maggioranza che lo sta bloccando. Tra chi votò a favore c’era anche l’attuale sindaca, allora consigliera comunale. Oggi, però, quello stesso regolamento resta fermo. Il risultato concreto di questo immobilismo è sotto gli occhi di tutti. Di fronte alla scuola elementare Gianni Rodari, in Via Fiuggi, è stata installata un’antenna all’interno di un condominio in totale assenza di un Piano Antenne comunale operativo. Un’installazione avvenuta senza una pianificazione pubblica complessiva e senza una cornice di regole comunali in grado di tutelare il territorio. Le conseguenze non riguardano solo il condominio, ma l’intero quartiere e tutte le zone circostanti, che subiranno gli effetti della presenza dell’antenna a così breve distanza, inclusa una scuola frequentata quotidianamente da bambini. Questo è il punto politico centrale: se il regolamento fosse stato approvato, quell’antenna in quella posizione non ci sarebbe potuta essere. Il ritardo dell’amministrazione ha trasformato la città in un Far West delle antenne, dove i gestori agiscono e il Comune resta fermo. Proprio per fare chiarezza su questa situazione inaccettabile, la Commissione Trasparenza del 15 gennaio 2026 è stata convocata dalla sua presidente, Maria Grazia Ciolfi (Movimento 5 Stelle). Una scelta necessaria per portare alla luce ciò che sta accadendo e per provare a smuovere un immobilismo che ormai è sotto gli occhi di tutti. In quella sede, genitori, famiglie e residenti hanno espresso preoccupazioni legittime. Sempre durante la Commissione, il consigliere di maggioranza Alessandro Porzi, presidente della Commissione Ambiente e titolare del dossier antenne, ha dichiarato che si dimetterà se in Commissione Ambiente non verranno finalmente presentati i documenti sul Piano Antenne. Una dichiarazione che certifica lo stato di paralisi e le profonde divisioni interne alla maggioranza. Ma più che annunciare dimissioni, chi ricopre ruoli di responsabilità dovrebbe far funzionare gli uffici, sollecitare gli atti e portare finalmente il regolamento in Consiglio comunale. Lo avevamo detto chiaramente: perdere tempo significa favorire i gestori. Ed è esattamente ciò che è accaduto. Questo schema si ripete anche su altri fronti, dalla gestione dei rifiuti alla manutenzione urbana: una città sempre più ferma, sporca e disorganizzata, mentre il privato avanza e l’interesse pubblico arretra.Il Piano Antenne non è una questione tecnica o burocratica: è una scelta di campo tra salute dei cittadini e interessi economici. Continuare a rinviarlo è una responsabilità politica grave. Basta rinvii. Basta ambiguità. La salute dei cittadini viene prima di tutto.Il regolamento, già condiviso e già discusso, va portato subito in Consiglio comunale”.


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Paolo Iannuccelli
Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.