Lo si legge in una nota stampa del Partito Democratico di Sabaudia, dove il capogruppo consiliare Giancarlo Massimi e il segretario Luca Mignacca osservano anche che “il costo del servizio all’esterno ha un peso rilevante non solo in relazione alle spese pari a euro 73.200,00, ma anche alla percentuale dell’aggio degli incassi, fino ad un massimale di euro 500.000,00”.
“Con determinazione n. 1066 del 24.8.2022 – continuano – il Caposettore ha proceduto all’aggiudicazione del servizio ad una Società che ha offerto un ribasso del 9% rispetto all’aggio iniziale”, aggiungendo che, “come noto l’impatto dei residui sul bilancio ha assunto proporzioni limiti, tanto da essere oggetto di un richiamo del Collegio dei Revisori dei Conti e della Corte dei Conti. In ragione della massa dei residui il bilancio, assieme all’indebitamento e alle spese ordinarie, oggi il bilancio è rigido nella spesa corrente”.
La progressiva riduzione dei trasferimenti provenienti dallo Stato – sottolineano il consigliere comunale ed il segretario cittadino – comporta il necessario potenziamento delle entrate tributarie ed extratributarie e, quindi, la capacità dell’ente di riscuotere in un corretto rapporto ente-contribuente”.
“In primo luogo – spiegano – emerge la necessità di potenziare gli uffici finanziari interni, valorizzando le professionalità presenti e procedendo alla assunzione di nuovo personale attingendo alle graduatorie di bandi già espletati. Infatti – precisano – la Corte dei Conti ha sottolineato in più occasioni come la esternalizzazione di funzioni ordinarie dell’Ente non risulta conforme a quanto disposto dall’art. 7, comma 6 del Dlgs 165/2001e configura, pertanto, un danno erariale.
In secondo luogo sorgono dubbi e perplessità in ordine ai requisiti della Società aggiudicataria in quanto l’oggetto sociale prevede una serie di attività tra cui non figura l’accertamento dei ruoli per la riscossione dei tributi.
In terzo luogo è evidente la scarsa attenzione dell’Amministrazione al sistema di riscossione e di gestione delle entrate che non è citato né nella relazione di mandato del Sindaco, né nel Documento Unico di Programmazione dell’Ente”.
In ogni caso – concludono Massimi e Mignacca – in linea di principio non si può pensare di sostituire gli uffici cardine dell’Ente con società esterne, ma occorre valorizzare il personale interno con progetti finalizzati, da implementare eventualmente, attingendo alle graduatorie di bandi già espletati. Al fine di fare chiarezza, chiederemo al neo Presidente eletto di discutere l’argomento nella prossima Commissione Bilancio”.
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