SABAUDIA – Il Phoenix Gospel Choir torna ad incantare Sabaudia, pubblico delle grandi occasioni e standing ovation per il concerto al Belvedere sul lago di Paola. L’armonia dell’insieme, la potenza e la versatilità delle voci soliste, la scelta di una scaletta musicale fatta apposta per incantare, la profondità dei testi parlati, l’energia coinvolgente del gruppo. E’ l’eccezionale mix che a Sabaudia ha dato fuoco e good vibrations alla notte in compagnia del Phoenix Gospel Choir, in grado di rinnovarsi esibizione dopo esibizione, pur mantenendo intatte le inconfondibili peculiarità del suo ormai riconoscibile stile.

Per “Love Puzzle”, il nuovo concerto dell’ensemble terracinese, il Belvedere sul lago di Paola si è trasformato in un vero e proprio stadio, con l’ampia area del Belvedere incapace di contenere lo straripante pubblico, felice di lasciarsi trascinare dall’ondata di contagiosa euforia.

Gospel, soul, rhythm and blues, con un tributo all’indimenticato James Brown, famosi brani internazionali, fra cui una splendida versione di “Purple Rain”, l’immortale hit di Prince, cantata in coro nel refrain dalla massiccia platea alla luce di centinaia di telefonini a creare un’atmosfera d’intensa suggestione.

Un successo sottolineato dall’ovazione finale, che consolida il già stretto legame che unisce Sabaudia al coro diretto dal maestro Sergio Mangolini.

Due ore circa di eccellente spettacolo, sicuramente il fiore all’occhiello dell’intero cartellone degli eventi musicali allestito per l’estate in corso dalla Città del Parco.

Hanno fatto nuovamente centro l’impegno e la costanza della Manfredi Event, che ogni anno lavora alacremente per portare in riva al lago di Paola uno spettacolo di così alto livello, sempre ripagato, e non poteva essere altrimenti, dall’incondizionato favore di residenti, turisti e semplici visitatori.

“Una serata ricca di vere e grandi emozioni Un’emozione forte vedere un pubblico numerosissimo così caloroso presente al Concerto dei Phoenix Gospel Choir. Grazie veramente a tutti ma soprattutto al pubblico, ancora una volta vero protagonista” scrive Raffaele Manfredi, deus ex machina dell’iniziativa, prima di passare a ringraziare l’amministrazione comunale di Sabaudia nelle persone del Sindaco Dott. Alberto Mosca e del Vice Sindaco e Assessore Cultura Turismo e Spettacolo, Giovanni Secci, “che sin dal primo giorno ha creduto in questo straordinario progetto”; il personale del competente assessorato; Confcommercio Sabaudia nella persona del Presidente Fabio Ceccariglia, “sempre molto sensibile ad ogni mia richiesta”, la Pro Loco Sabaudia nella persona del Presidente Gennaro Di Leva, per il Patrocinio, e tutti gli sponsor “che ancora una volta hanno partecipato in maniera straordinaria alla realizzazione dell’evento, i veri motori trainanti in tutte le mie iniziative”.

Manfredi accomuna inoltre in un ringraziamento speciale lo staff impiegato nell’accoglienza del nutritissimo pubblico, la Tiger Security per la vigilanza, Jellyfish Studio nella persona di Davide Pezzella, Mama Non Mama di Sabaudia per gli omaggi floreali, Just Green di Pontinia per l’allestimento sempre più suggestivo, I.M.P. Centro di Bergamasco Angelo per le bellissime targhe, la famiglia Galeazzi per l’ospitalità logistica e, in particolar modo, Don Massimo Castagna per l’ospitalità del coro.

E i complimenti finali di Raffaele Manfredi non potevano che andare all’indirizzo delle vedettes della serata: i Phoenix Gospel Choir, il direttore, maestro Sergio Mangolini, il presidente Manola Galli che, tra l’altro, ha magistralmente condotto la serata, e la strepitosa band composta da Paolo Scandozza, Rocco Guglietta, Klajd Kalaja e Andrea D’ascia, con il supporto di Giose Tufano al service.


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