Il Premio Capperuccio a Serena Melani, prima italiana a ricoprire il ruolo di Comandante di una nave passeggeri

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LIVORNO – Il Premio Capperuccio 2023 del Lions Club Livorno Porto Mediceo è stato consegnato questa mattina a Palazzo Comunale a Serena Melani, per la tenacia e la determinazione nel perseguire “il sogno del mare” che le hanno permesso di percorrere le tappe di una fulgente carriera.

Prima italiana a ricoprire il ruolo di Comandante di una nave passeggeri, ha raggiunto un traguardo un tempo ritenuto impensabile per una donna, superando difficoltà di genere e pregiudizi.

“Ufficiale e gentildonna”: l’elegante divisa blu, con fregi e mostrine, interpretata con fascino discreto, competenza e risolutezza.

Con queste motivazioni il prestigioso riconoscimento, che viene assegnato a persone o istituzioni che, nell’ambito delle proprie attività e competenze, hanno reso il massimo lustro alla città di Livorno ed il massimo contributo alla sua valorizzazione è stato consegnato questa mattina, dalla presidente del Lions Club Livorno Porto Mediceo, Marina Marenna, insieme al sindaco Luca Salvetti.

Livornese, 49 anni, Serena Melani, è la prima donna comandante di una grande nave in Italia. Diplomata all’istituto nautico nel 1993, ha alle spalle una lunga carriera prima su navi mercantili per poi passare alle navi da crociera. Nel 2010 entra a far parte di Regent Seven Seas Cruises ricoprendo diversi ruoli fino a diventare il primo capitano donna della compagnia. Dal 2016 ha guidato la Seven Seas Explorer, la Seven Seas Mariner e la Seven Seas Splendor.

Da aprile 2022 la Explora Journeys, nuovo marchio di crociere di lusso parte di MSC Crociere, l’ha scelta per comandare la prima delle quattro navi, la ‘Explora I’, varata negli impianti Fincantieri di Monfalcone nel maggio 2022.

“Questo premio si inserisce alla perfezione in un percorso che come Comune di Livorno – ha ricordato il primo cittadino Luca Salvetti – stiamo facendo di valorizzazione in generale del lavoro femminile ma in particolare nell’ambito portuale. Il progetto che stiamo realizzando con l’assessora al Porto Barbara Bonciani, Il Porto delle donne, che culminerà il 17 e 18 maggio in un convegno internazionale, ha avuto un riscontro incredibile a livello anche nazionale. Per la prima volta una città portuale si sofferma a riflettere e a valutare il ruolo delle donne in ambito portuale che storicamente in passato era pensato solo per gli uomini. Invece non è così e abbiamo capito come la forza del nostro scalo marittimo sia affidata anche alla capacità e professionalità delle donne. In questo caso c’è un lavoro che porta Serena Melani in giro per il mondo in un ruolo delicatissimo ma anche di grande visibilità, e questo ci fa particolarmente piacere. Da parte mia a nome della città mi unisco all’idea che ha avuto il Lions Club Porto Mediceo e la facciamo diventare un’idea complessiva dell’intera città nei confronti della comandante”.

“Quando ho letto lo scorso anno la storia di Serena sui giornali – ha detto Marina Marenna – ho subito pensato, ecco, il Capperuccio 2023 ce l’ho. È perfetta, è una donna di mare, è nata sul mare, vive sul mare, lavora nel mare, Livorno è diventata città per la sua conformazione geografica perché c’era bisogno di un porto per i commerci del Granducato di Toscana. Non è solo il fatto del mare che mi ha affascinato di Serena, ma la sfida che lei ha intrapreso prima negli studi non propriamente femminili e anche per il percorso lavorativo non tipicamente femminile e sempre in discesa”

Serena Melani nel dirsi onorata di ricevere il Premio dalla sua città che ama e dalla quale sente di aver preso preso lo spirito ironico e beffardo, ha rivendicato la declinazione al femminile del suo ruolo: “Rivendico l’articolo al femminile, “la” comandante, ne vado molto orgogliosa perché c’è una differenza tra me e un comandante uomo, c’è una differenza per tanti motivi, una differenza che deve essere accolta, non dobbiamo eliminare niente ma aggiungere modelli, visioni e gestioni della vita diverse”.

La storia del Capperuccio

Il Premio Capperuccio è un riconoscimento che trae spunto dalla stola (appunto il Capperuccio), oggi esposta in una teca a Palazzo Comunale, che il Granduca Ferdinando I de’ Medici il 19 marzo 1606 pose sulle spalle di Bernadetto Borromei. Da quel momento Livorno era elevata al rango di città e Borromei diventò il primo Gonfaloniere togato “…questo sarà il segno d’onore che porteranno in avvenire i Gonfalonieri della città di Livorno…”.

Il Capperuccio simboleggia quindi la nascita di Livorno come Città, ed è simbolo di livornesità, del senso di appartenenza e dell’amore verso Livorno, ed è con questo spirito che dal 2009 il Lions Club Livorno Porto Mediceo conferisce il riconoscimento.

Tra i premiati ricordiamo l’Emerito Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, il Rabbino Elio Toaff, l’Accademia Navale, la Brigata Folgore, il Vescovo Mons. Simone Giusti, il prof. Paolo Dario, l’ingegnere Giotto Bizzarrini, la compagnia Mayor von Frinzius, primari Sani e Roncucci, la fisica Lisa Barsotti, il regista e conduttore Paolo Ruffini.


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