SABAUDIA – Una volta era un pellegrinaggio volto alla visita della tomba dell’apostolo Giacomo, dove i partecipanti, arrivati alla meta, solevano chiedere la remissione dei peccati. Oggi, da semplice momento di fede e spiritualità, il Cammino di Santiago ha sommato via via nuove motivazioni trasformandosi in un viaggio da intraprendere per intima ricerca di pace, distacco dalla quotidianità, contatto con la natura ed anche sfida sportiva, considerata la media di 800 km. da percorrere per completarlo. Tuttavia, nonostante la notorietà e l’altissima affluenza fatta annualmente registrare, per molti dinamiche e dettagli dell’attività rimangono ancora inesplorate.
Ad ampliare pertanto la conoscenza sull’itinerario, che rappresenta una delle esperienze più affascinanti e significative della tradizione europea, ha provveduto l’interessante incontro “Il Cammino di Santiago: Cultura e Spiritualità lungo un percorso millenario”, svoltosi nei giorni scorsi presso la Chiesa del Cristo Re a Borgo Vodice.
A guidare il pubblico nei meandri di questa suggestiva avventura, in cui s’intersecano fede, cultura, natura, testimonianze di vita vissuta e tanto altro ancora, è stato lo scrittore e artista Giuseppe Favilla. Un vero e proprio esperto del Cammino, per averlo affrontato più volte prima da pellegrino, poi nei diversi ruoli di “hospitalero”, “accogliente”, e “tiraboleiro” nella cattedrale di Santiago de Compostela.
Una lunga carriera da militare attraversata con eccellenza, per la maggior parte al Comando di Artiglieria Controaerei di Sabaudia, Favilla può considerarsi un viaggiatore nato: fin dall’infanzia per motivi di lavoro dei genitori ha dovuto far spesso la spola tra Italia e Svizzera. Un continuo andirivieni che ha fatto nascere in lui l’amore per il viaggio, non solo come occasione di crescita culturale e personale, ma anche d’impegno sociale.
Oggi Giuseppe Favilla vive a Monastir, in Tunisia, dove ha trovato la giusta tranquillità per continuare a dedicarsi alle sue attività di scrittore, artista e, naturalmente, di inguaribile viaggiatore.
“Aver avuto la possibilità di diffondere a Sabaudia una conoscenza più approfondita e non superficiale del Cammino di Santiago, e questo grazie all’Ass.Combattenti e Reduci – sz. “S.Ten. A. Carfagna” e alla Parrocchia Cristo Re di Borgo Vodice – ha detto Giuseppe Favilla al termine della relazione – è stata un’esperienza stimolante di nuovi progetti che quanto prima parteciperò nel caso vogliate aderirvi. La disponibilità degli organizzatori è stata determinante e aver avuto il patrocinio della Provincia e soprattutto del Comune ha dato più importanza all’evento. Ringrazio tutti”.
L’evento è stato promosso ed organizzato dall’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci di Borgo Vodice, dedicata alla Medaglia d’Argento al Valor Militare Sottotenente Arnoldo Carfagna, eroe della Prima Guerra Mondiale, e presieduta da Agostino Sacco, in collaborazione con la Parrocchia Cristo Re e con il patrocinio di Provincia di Latina e Comune di Sabaudia.
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