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Indagato il governatore della regione Toscana Enrico Rossi

Maxi inchiesta sul trasporto pubblico locale per un appalto da 4 miliardi di euro

Dalla pagina Facebook di Enrico Rossi

Maxi inchiesta sul trasporto pubblico locale che ha coinvolto diversi personaggi di spicco della politica regionale, fra questi il presidente uscente Enrico Rossi in proroga sino ad ottobre, data nella quale dovrebbero aver luogo l’elezioni regionali rimandate a maggio a causa dell’emergenza sanità.

Dalla pagina Facebook di Enrico Rossi

Oltre al nome di Rossi sono sei gli avvisi di garanzia.

Si tratta di una gara da 4 miliardi di euro concernente l’intero trasporto pubblico locale regionale. Difatti l’idea della regione toscana, ormai da anni, è quella di un’unificazione del servizio, affidando ad un vettore unico il settore. Questo per creare una rete sempre più integrata ed interconnessa e con l’auspicio di migliorarne la qualità.

Pochi mesi fa la società Autolinee Toscane si era aggiudicata l’appalto. La suddetta fa capo ai francesi di Ratp, gestori della metro parigina, nonché della tramvia fiorentina (tramite Gest). Nell’inchiesta, la procura di Firenze, nei confronti di Enrico Rossi, contesta i reati di turbativa d’asta, falso, abuso d’ufficio, induzione indebita a dare o promettere utilità.

Secondo i PM, come riporta “La Nazione”, avrebbe ‘anticipato’ in un’intervista del 13 novembre 2015 l’esito della gara del trasporto pubblico locale vinta da Autolinee Toscane.

Il governatore si difende a mezzo Facebook e non risparmia parole pesanti, definendo le accuse infamanti e ridicole, scrivendo in un post pubblico:

“In realtà coloro che hanno presentato l’esposto nascondono il fatto che la notizia già da un mese era di pubblico dominio e che la stampa e le agenzie nazionali l’avevano ampiamente riportata, poiché la seduta della commissione per l’apertura delle buste era stata pubblica, come prevede la legge, e quindi tutti erano a conoscenza del risultato”.

A norma costituzionale al momento si tratta solo d’indagini, il che vedo una presunzione d’innocenza nei confronti del presidente Rossi.
Il proseguo della vicenda saprà chiarire eventuali responsabilità


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