LATINA- Un paziente Covid, contemporaneamente affetto da stroke ischemico, è stato trattato all’ospedale Goretti di Latina, in quanto non vi era il tempo necessario per trasferirlo al San Camillo, peraltro saturo a causa dei pazienti colpiti dal Covid.
L’intervento è stato eseguito dall’Equipe di Radiologia Interventistica, diretta dal dr Cesare Ambrogi
Dunque all’ospedale Goretti si riesce ad operare anche su altri fronti e nel reparto di diagnostica per immagini, diretto dal dr Cesare Ambrogi si lavora a ritmo continuo. Nella Radiologia Interventistica si applica una nuova tecnica, con cui si cattura il trombo all’interno dell’arteria e lo si porta via, in gergo si definisce Trombectomia meccanica, una metodologia, già ben sperimentata e che presto raggiungerà la notorietà della angioplastica coronarica, ci sottolineano il dr Mario Iozzino e il dr Giuseppe Pelle, che fanno parte dell’equipe del reparto di diagnostica per immagini.
E’ una terapia cosiddetta “Time Is Brain”, vale a dire che ogni minuto perso, dopo che un vaso cerebrale si è occluso, determina la perdita di cellule nervose.
Dunque prima si interviene e meglio è per il paziente ed è essenziale riconoscere tempestivamente i segni di un Ictus e trattarlo nella casella temporale in cui c’è la possibilità di recuperare e non avere conseguenze. Oggi alle opzioni di trattamento, si aggiunge quindi la trombectomia meccanica ,una tecnica mininvasiva di neuroradiologia interventistica che, attraverso una sonda, introdotta dall’arteria femorale, raggiunge il trombo e lo “cattura”, imbrigliandolo e rimuovendolo, facilitando così la ripresa del flusso sanguigno. Una tecnica innovativa che migliora la prognosi e spesso evita percorsi di riabilitazione che consentono così anche un beneficio economico per la collettività. Queste tecniche stanno cambiando la storia dell’Ictus, perché si stanno riducendo i danni e i pazienti possono recuperare una vita normale. Ricordiamo che l’Ictus cerebrovascolare rappresenta la terza causa di morte, la principale causa d’invalidità e la seconda causa di demenza.
Una patologia dagli alti costi sociali ed economici. “Per il paziente occorrono apparecchiature, quali la Tac di ultima generazione, apparecchi angiografici di livello, personale altamente qualificato nelle tecniche angiografiche, ci sottolinea il primario, dr Cesare Ambrogi e tutto questo il nostro ospedale Goretti possiede, perciò stiamo andando avanti verso nuovi traguardi e queste tecniche innovative danno lustro e fanno onore a questo nosocomio che, nonostante tutte le difficoltà, dimostra di essere all’avanguardia e di guardare con più fiducia al futuro, garantendo ai pazienti interventi di alta professionalità”.


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