LATINA – La casa di polvere”: dalla tesi lunare al libro che ispira i giovani visionari. Da una semplice sfida tra amiche a un libro capace di far sognare: è questa la storia di Sofia Scatragli, giovane ingegnera edile, autrice di “La casa di polvere”, il volume nato dalla sua tesi di laurea sulla costruzione di abitazioni sulla Luna. Un lavoro che ha conquistato la prima edizione del Premio Dedalo e Icaro e che ora arriva in libreria grazie alla casa editrice Lab DFG.
Il sogno lunare che diventa progetto
«È nato tutto per gioco», racconta Sofia. «Ero con la mia migliore amica, ingegnera aerospaziale, sul balcone di casa e ci siamo chieste: “Perché non costruire una casa sulla Luna?”». Quell’idea apparentemente utopica si è trasformata in una tesi che unisce rigore tecnico e fantasia, dimostrando come l’architettura possa esplorare non solo spazi fisici, ma anche l’animo umano: il sogno di costruire lontano dalla Terra si intreccia con la necessità di restare fedeli alle proprie radici.
Dalla tesi al libro
La giovane autrice ha spiegato, durante la presentazione, come sia riuscita a trasformare un elaborato tecnico in un prodotto editoriale capace di comunicare a un pubblico più ampio. L’incontro si è tenuto ieri pomeriggio all’Hotel Europa e ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e dell’editoria locale, moderato dal giornalista Daniele Vicario.
A fare gli onori di casa, il presidente e il direttore di Ance Latina, Pierantonio Palluzzi e Simone Vaudo, che hanno sottolineato l’importanza di dare spazio ai giovani talenti: «Abbiamo creato un luogo in cui celebrare i lavori dei giovani visionari, che vogliono volare alto come Icaro ma ascoltano i consigli di chi ha più esperienza, come Dedalo. Giovani che sanno farsi valere anche quando il loro lavoro non è uno spettacolo diretto, ma ha un impatto reale», ha dichiarato Palluzzi.
Il Premio Dedalo e Icaro e le prospettive future
Il Premio Dedalo e Icaro, promosso dalla Fondazione Lestra con il sostegno di Ance Latina e del Consorzio Sviluppo Sostenibile, nasce proprio con l’obiettivo di valorizzare i giovani progettisti, dando visibilità a idee innovative che spesso resterebbero nel mondo accademico. La presentazione del libro ha segnato non solo la conclusione di un percorso importante per Sofia, ma anche l’annuncio della prossima edizione del premio, che continuerà a sostenere i talenti emergenti nel settore dell’architettura e dell’ingegneria.
Con “La casa di polvere”, la tesi di laurea diventa quindi un esempio concreto di come la passione, la creatività e la competenza possano trasformare un progetto accademico in un’opera capace di ispirare e raccontare il futuro.
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