La cattura dell’aquila

FIORENTINA – LAZIO  2 – 0 Uno strepitoso Vlahovic cattura l’Aquila.

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Foto da "Fantacalcio" FLORENCE, ITALY - MAY 08: Dusan Vlahovic of ACF Fiorentina celebrates after scoring the opening goal during the Serie A match between ACF Fiorentina and SS Lazio at Stadio Artemio Franchi on May 8, 2021 in Florence, Italy. Sporting stadiums around Italy remain under strict restrictions due to the Coronavirus Pandemic as Government social distancing laws prohibit fans inside venues resulting in games being played behind closed doors. (Photo by Gabriele Maltinti/Getty Images)

FIRENZE – 8 maggio 2021

FIORENTINA – LAZIO  2 – 0

Uno strepitoso Vlahovic cattura l’Aquila.

La Fiorentina scende in campo con il 3-5-2

Dragowski, Milenkovic, Pezzella, Caceres, Venuti, Bonaventura (72’ Amrabat), Pulgar, Castrovilli, (90’ Quarta), Biraghi, Ribery (85’ Kouame), Vlahovic.

Inizia la partita con la Lazio che parte subito forte, i Viola cercano di ripartire in contropiede con Vlahovic.

11’ Dragowski compie il miracolo su tiro ravvicinato di Correa.

La Fiorentina reagisce e, come la Lazio lascia campo, si rende pericolosa con Vlahovic che sfrutta tutti gli spazi.

33’ La squadra Viola passa in vantaggio con Vlahovic che servito da Biraghi mette dentro.

I Gigliati insistono e mettono pressione alla difesa Laziale con Ribery e Pulgar.

Il secondo tempo inizia con la Fiorentina che inizia a giocare con grande concentrazione.

62’ Occasione Viola con Pezzella che, servito da Biraghi su calcio piazzato, sfiora il raddoppio.

La partita si fa nervosa e i Laziali per arginare le ripartente Viola iniziano a commetter falli su falli.

88’ La Fiorentina raddoppia di nuovo con lo strepitoso Vlahovic che, su corner battuto da Pulgar, si alza tre metri sopra il cielo e mette dentro di testa. Risultato in cassaforte.

La Lazio perde la testa e in pieno recupero rimangono in dieci per espulsione dopo doppia ammonizione di Pereyra.

Dopo ben sei minuti di recupero finisce la partita, con la squadra Viola che con questi tre punti è di fatto salva, anche se non matematicamente.

Un giudizio sui singoli.

Dragowski – Reattivo su tutti i palloni. Sicuro tra i pali e nelle uscite.

Caceres – Grande esperienza e sacrificio. Non si tira mai indietro.

Pezzella – Partita attenta e in crescendo. Sfiora anche il goal.

Milenkovic – E’ ritornato quello che conoscevamo e lo ha fatto in una partita delicatissima.

Venuti – Partita di carattere e di esperienza che hanno mascherato i suoi limiti calcistici.

Bonaventura – Precisi tutti i suoi inserimenti in tutte le zone del campo. Sfiorato il goal.

Pulgar – Partita perfetta. Sempre presente al momento giusto.

Castrovilli – Perfetto e preciso con il pallone tra i piedi. Non lancia mai il pallone a caso.

Biraghi – Parte lentamente ma con il passare del tempo diventa il re della sua fascia, che presidia con sicurezza.

Ribery – Tiene sempre la palla e permette alla squadra di risalire. Grande gara di sacrificio, i difensori avversari lo hanno massacrato di calci.

Vlahovic – Che dire, è un supereroe che quest’anno ha fatto finora 21 reti; quasi da solo sta salvando la squadra. Oltre a segnare con continuità difende tutti i palloni, tenendo impegnate le difese avversarie.

Iachini – Non sbaglia niente. Diventa il dodicesimo uomo in campo, viene anche ammonito. Ha urlato e diretto dalla panchina tutta la partita.

 

Un match giocato con grande concentrazione e umiltà. Una squadra trascinata da un super Vlahovic che ormai è diventato un cecchino insuperabile; una Fiorentina che nel momento in cui stava per cadere nel baratro della serie B, è riuscita a fare gruppo e a ricompattarsi, forse andava fatto prima. Molto probabilmente all’inizio del campionato si è peccato di presunzione, convinti di poter disputare un campionato tranquillo e correre per un posto in Europa League. Non è andata così, partita dopo partita si sono ritrovati immischiati in una palude. Questa vittoria è una pillola amara da ingoiare per tutti quei finti tifosi Viola sempre pronti a criticare tutto e tutti e ad auspicare la retrocessione in serie B, magari adesso, a salvezza raggiunta, monteranno anche loro sul carro dei vincitori, diranno che Iachini è un eroe mentre prima era considerato un allenatore amatoriale, che Ribery è un trascinatore mentre prima era un vecchietto venuto per fare soldi.

Questo non vuol dire che le cose vadano bene, anzi il prossimo anno la squadra andrà rivoluzionata, forse tra le macerie qualche mattone buono per ricostruire sarà ancora utilizzabile, chissà che con un buon muratore, non venga fuori un bel palazzo che duri nel tempo.


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Classe 1956: instancabile lettore, pensionato da un anno, tifoso Viola da tutta la vita. Ho deciso di dedicarmi alle mie passioni, ovvero la scrittura, l'attualità e il calcio, collaborando con News-24.it