Nel corso del weekend appena trascorso, caratterizzato da una massiccia presenza di bagnanti e turisti lungo le spiagge del litorale del Circondario marittimo di Gaeta, comprendente gli Uffici marittimi di Gaeta, Formia e Minturno-Scauri, cui si è aggiunto per il periodo estivo il presidio di Sperlonga, sono state molteplici le attività poste in essere dai militari riconducibili all’Operazione “Mare sicuro 2022”.

In particolare, nelle giornate di sabato 2 e domenica 3 luglio è stata effettuata un’intensa attività di vigilanza, sia a mezzo delle unità navali della Guardia Costiera che mediante le pattuglie terrestri, il tutto finalizzato alla verifica del puntuale rispetto delle ordinanze di sicurezza balneari vigenti. Complessivamente sono stati effettuati circa 80 controlli in materia demaniale e circa 20 in materia ambientale, sono stati percorsi 350 km e impiegate 40 persone e 3 mezzi navali.

Tra gli interventi effettuati si segnala la sanzione elevata dal personale dell’Ufficio locale marittimo di Formia al responsabile di una postazione di salvamento, per un importo di 1.032,00 euro, a seguito dell’accertamento dell’assenza, al momento del controllo, dell’addetto al servizio di salvamento ed assistenza ai bagnanti. Analoghe violazioni sono già state accertate, nel corso della settimana appena trascorsa, dai militari della Guardia costiera presso altre strutture di balneazione.

Numerose attività sono state poste in essere in materia di vigilanza sulla tutela dell’ecosistema marino unitamente all’ARPA Lazio, e per il contrasto all’abusiva occupazione di pubblico demanio marittimo, con particolare attenzione al fenomeno del preventivo ed arbitrario pre-posizionamento di attrezzature balneari da parte dei noleggiatori, condotta che configura un’illecita occupazione di suolo demaniale marittimo per sottrazione al pubblico uso.

Sul versante della tutela della sicurezza alimentare nell’ambito della filiera della pesca, il personale della Guardia Costiera di Formia, nella giornata di domenica mattina, ha sanzionato un venditore ambulante intento nella vendita di prodotto ittico sul litorale di Gianola. Ne sono derivate, oltre che il sequestro del prodotto ittico, le previste sanzioni amministrative, sia per la vendita su pubblico demanio in assenza della relativa autorizzazione comunale, sia per la mancanza di qualsivoglia documento attestante la tracciabilità del prodotto ittico posto in vendita.

La Guardia Costiera coglie l’occasione per ricordare che il prodotto ittico può essere commercializzato solo nelle forme previste dalle Autorità sanitarie, con evidenza documentale delle varie fasi dell’approvvigionamento e nel rispetto delle norme igieniche di riferimento e che l’esposizione al caldo ed al sole altera le caratteristiche organolettiche e di conservazione del prodotto esponendo il consumatore a gravi rischi per la salute.

Si ricorda, inoltre, che è attivo su tutto il territorio nazionale il numero per le emergenze in mare “1530”, ed è possibile consultare il sito istituzionale della Guardia Costiera www.guardiacostiera.it per reperire informazioni e contatti utili in caso di necessità.


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