Una coltre di neve è spuntata a Latina come, in precedenza, si era vista solo nel 1956 (il noto cantautore romano Franco Califano, scrisse il testo di una canzone per l’evento meteorologico insolito). In una gelida serata, accompagnai due giocatori da me allenati con l’Associazione Basket Latina, Mario Molesini e Gianni Carboni, per partecipare ad un raduno federale di selezione che si teneva a Formia, sul campo all’aperto dell’ex Scuola Avviamento, gestito dalla società sportiva Fabiani, in via Emanuele Filiberto. La Fabiani era una fabbrica di fiammiferi creata dal conte Arturo Fabiani, un grande appassionato di basket, e si trovava nell’adiacente via Solaro, una strada in salita, dove si trovavano gli spogliatoi, a circa cento metri dal campo di gioco.
A guidare l’auto IM3 era Giorgio Molesini, costruttore edile genovese, che si era offerto gentilmente di accompagnarci. Il selezionatore azzurro era il coach Carlo Cerioni, vice-allenatore della Nazionale ai tempi di Giancarlo Primo.
Carlo Cerioni (Roma, 11 novembre 1925 – Roma, 29 dicembre 2009) è stato un cestista e allenatore di pallacanestro italiano. Con l’Italia ha disputato due edizioni dei Giochi olimpici (Londra 1948, Helsinki 1952) e tre dei Campionati europei (1947, 1951, 1953). Selezionato nell’Italia universitaria allenata da Pappacoda, ha disputato i Giochi Universitari Mondiali 1947, in cui l’Italia ha chiuso al quarto posto dopo la sconfitta nella finalina per 33-31 contro l’Egitto.
Alle 22 in punto terminò l’allenamento a Formia, e, tutti infreddoliti, salimmo per tornare a Latina sulla IM3. La mattina dopo ci alzammo trovando la città completamente imbiancata, con almeno 40 centimetri di neve. Tutte le scuole di ogni ordine e grado furono immediatamente chiuse per motivi di sicurezza. Noi amici soliti frequentatori del bar Di Russo, ci divertimmo a giocare a pallate di neve in piazza della Libertà.























