ROMA- La prima Pasqua assolata ma da reclusi per l’emergenza coronavirus, l’Italia sembra finalmente respirare un po’. Diminuiscono i malati in terapia intensiva e pure le vittime. E per entrambi la curva è in discesa da giorni. In particolare, per il nono giorno consecutivo calano i pazienti in rianimazione: sono 38 in meno rispetto a ieri, in tutto 3.343 di cui 1.176 in Lombardia. I morti si sono `fermati´ a 431 in più, un numero ancora alto ma che non si registrava dal 19 marzo. Con il segno meno anche i ricoveri: 27.847 quelli con sintomi, 297 in meno rispetto al giorno precedente. Tre dati che, sommati, fanno dire agli esperti che «il trend è ormai affidabile». È Luca Richeldi, del Comitato tecnico-scientifico, a dirlo chiaramente in conferenza stampa. Segno che «le misure adottate e prorogate stanno avendo un impatto su questo virus».Nel Lazio siamo scesi  al 2,7, a Latina 10 nuovi casi, a Maenza terzo contagio, ma le misure restrittive funzionano anche  nel sud della regione.Intanto Latina è stata controllata con il drone, 71 le persone fermate, 225 le attività controllate, 2 le sanzioni ma sia il litorale, che la città capoluogo, apparivano deserti in un contesto surreale. Oggi con la Pasquetta si replica, nessuna gita fuori porta, nessuna scampagnata, nessuna brace per arrostire abbacchi e braciole, spiagge vuote,Ninfa vuota. “Gli arresti domiciliari” proseguono per il bene di tutti i cittadini.


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