LATINA – La Regione dice si all’impianto Frales per la chiusura del ciclo dei rifiuti in provincia di Latina: ora giù la tari per imprese e famiglie. Dunque, finalmente la Provincia di Latina avrà il suo sito di deposito definitivo per la chiusura del ciclo, dopo 30 mesi di attesa e di conferenze di servizi, tavoli tecnici, sondaggi, analisi del suolo e sopralluoghi esce l’AIA (secondo dei tre atti necessari) per l’ottenimento dell’autorizzazione che permetterà alla Frales di realizzare, secondo le tantissime prescrizioni, il deposito definito di scarti provenienti dal trattamento.
Un impianto che cambia la vecchia concezione di smaltimento conosciuta da oltre 50 anni, dove i rifiuti erano urbani e speciali senza alcun trattamento, e i siti dove finivano erano le “vecchie discariche” quelle che per mezzo secolo hanno creato il terrore di cittadinanza e associazioni.
Finalmente la Provincia di Latina aprirà la pista al nuovo concetto di smaltimento, siti di deposito “su misura” che possono accettare solo scarti provenienti dal trattamento e che rispettano strettissime caratteristiche qualitative, a garanzia di ambiente, territorio e cittadini
Un risultato che si è reso possibile solo grazie ad uno studio accurato e a investimenti importanti, scelte coraggiose e una politica regionale che dopo anni di sbaraglio, ha ripreso in mano le redini del “buon amministrare”, quello fatto di scelte autonome e responsabili.
Provincia di Latina: basta costi di trasporto fuori regione
Alla luce dei tanti ricorsi tributari contro gli accertamenti Tari emessi dai comuni Laziali di cui il sole 24 Ore dava notizia ieri, ora finalmente i cittadini della Provincia di Latina non dovranno più farsi carico di costi di trasporto fuori regione, e potranno vedersi diminuire la Tari oltre a poter beneficiare anche dei benefit, che sinora sono stati destinati ad altre province e questo comporterà la possibilità di investire in infrastrutture e servizi per i cittadini
Sentiti i rappresentanti di Frales abbiamo avuto modo di capire, dall’entusiasmo del loro racconto, che questo sito non avrà nulla a che vedere con quelli precedentemente realizzati nel Lazio (Borgo Montello, Malagrotta, Colleferro, Bracciano ecc) ma avrà tratti molto simili a quelli del deposito di Peccioli, che negli anni è diventato un esempio per tutta l’Europa e che ospita concerti e manifestazioni oltre che opere d’arte finite su tutte le riviste internazionali.
Infrastruttura concepita per garantire la massima tutela del territorio
Si tratta di un’infrastruttura innovativa, concepita per garantire la massima tutela del territorio. Non rappresenta in alcun modo una minaccia per l’ambiente o la salute pubblica, ma piuttosto un esempio concreto di come la gestione dei rifiuti possa essere affrontata con criteri moderni di sicurezza, sostenibilità e trasparenza.
Ogni singolo elemento del progetto è stato studiato per prevenire qualsiasi impatto ambientale negativo.
I rifiuti, esclusivamente non pericolosi, verranno gestiti in celle controllate, isolate da doppi strati impermeabili in materiale geosintetico, con sistemi di drenaggio del percolato e captazione del biogas. L’aria sarà monitorata costantemente grazie a centraline in grado di rilevare anche le più piccole variazioni di qualità. Le acque meteoriche saranno raccolte, trattate e restituite all’ambiente in condizioni ottimali.
Aprilia: un impianto che protegge l’ambiente
Tutto questo sarà accompagnato da un sistema informatizzato di tracciabilità, che garantirà la massima trasparenza in ogni fase operativa. I cittadini potranno essere costantemente informati e rassicurati: nulla sarà lasciato al caso, nessuna fase sarà opaca. Questo impianto nasce con lo scopo preciso di proteggere l’ambiente, non di danneggiarlo.
Il progetto ha ottenuto pareri favorevoli da numerosi enti tecnici, inclusi ARPA Lazio, Consorzi di Bonifica e autorità idrauliche, che hanno validato l’assenza di rischi per l’acqua, per l’aria e per il suolo.
Non sono previste interferenze con la Rete Natura 2000, né con aree protette, e il sito non presenta criticità ambientali tali da compromettere la sua realizzazione.
Una struttura orientata al futuro
In questo contesto, è importante parlare con cognizione di causa: siamo di fronte a una struttura orientata al futuro, progettata per rispondere alle nuove esigenze di una società che vuole essere sostenibile, responsabile, rispettosa del proprio territorio.
La FRALES, con questo impianto, propone un modello replicabile di gestione dei rifiuti basato su serietà, tecnologia e attenzione all’ambiente.
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