ROMA – Svanisce ai calci di rigori per la squadra del Comando Artiglieria Controaerei di Sabaudia il sogno di sollevare per la seconda volta consecutiva al cielo la Coppa Esercito, il torneo di calcio tra enti militari promosso dallo Stato Maggiore dell’Esercito al fine di incentivare l’attività sportiva del personale e rinsaldare la coesione e lo spirito di appartenenza di tutte le unità della forza armata.
La seconda edizione della competizione va, dunque, al Reggimento di Supporto della Cecchignola, il prestigioso trofeo al quale hanno partecipato ben 32 compagini in rappresentanza di Comandi e Reparti dell’Esercito Italiano di stanza su tutto il territorio nazionale, isole comprese.
Molto equilibrata e combattuta la partita di finale, svoltasi il Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito di Roma, per la direzione dell’arbitro di Serie A, Livio Marinelli, Sottufficiale dell’Esercito, in servizio presso il 7º Reggimento Alpini.
Il primo tempo si chiude con il Reggimento di Supporto Cecchignola in vantaggio col minimo scarto grazie alla rete di Pasquale Renga.
Partono forte in avvio di ripresa gli artiglieri di Sabaudia, guidati da mister Carmine Salerno, che pervengono prontamente al pareggio con capitan Rosario Bolla che trasforma un penalty assegnato per un plateale fallo di mano in area, con conseguente espulsione, di Del Grasso, reo di aver impedito il prosieguo di una chiara occasione da rete.
In superiorità numerica per circa una ventina di minuti il Comaca spinge sull’acceleratore ma non riesce a bucare l’agguerrita difesa avversaria.
L’1-1 rimane tale anche al termine dei successivi supplementari. Si va alla roulette dei rigori che, fissando il punteggio finale sul 4-3, premia i ragazzi della Cecchignola e lascia tanta amarezza nei controaerei della Caserma Santa Barbara. Resta in loro però la soddisfazione di essere stati protagonisti di un percorso agonistico praticamente senza macchia.
























