La Stella Azzurra a Latina, arriva la nobiltà del grande basket capitolino che conta.

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SABATO 2 GENNAIO ALLE 18 LA LATINA BASKET BENACQUISTA ASSICURAZIONI AFFRONTERA’ AL PALABIANCHINI LA STELLA AZZURRA ROMA, A PORTE CHIUSE.
Per chi segue il basket il nome del club capitolino fa venire in mente una storia che parte da lontano, che ha visto migliaia di giovani coinvolti. Per noi pontini giocare nella palestra di piazza di spagna al COllegio de Merode era un segno di salto di qualità, essere entrati nel salotto buono del basket, in quel posto dove la borghesia romana mandava a studiare i propri figli. I primi tempi prendevano tanti punti di scarto, poi cominciammo a vincere gli Allievi Regionali tra la sorpresa generale. La società nerostellata fu fondata nel 1938 presso il Collegio San Giuseppe – Istituto De Merode – su iniziativa di Mario Grottanelli. La squadra nel 1948 si affiliò alla Fip e già nel 1951-52 fu in serie C per un anno, guadagnò presto la promozione in serie B; nel 1954, con il secondo posto assoluto in seconda divisione. La Stella Azzurra giunse alla massima serie dopo appena sei anni di attività federale. Il team dopo i Giochi olimpici di Roma del 1960 iniziò a disputare i suoi incontri al Palazzetto dello Sport di viale Tiziano per poi passare al più capiente Palazzo dello Sport all’EUR ai tempi degli americani Sorenson e Kosmalsky con il marchio pubblicitario IBP.
Tra il 1966 e il 1970 la Stella Azzurra visse tre stagioni di B, guidata in panca da coach Tonino Costanzo, ex giocatore azzurro di valore. La Stella Azzurra tornò in A nel 1972 e di nuovo nel 1974, anno che vide, sotto la presidenza del giovane Luciano Acciari, l’arrivo sulla panchina di Valerio Bianchini, lombardo di nascita e formazione cestistica. Questi, costruendo una squadra bene assortita e amalgamata, ottenne ottimi risultati. Valerio si basava su giocatori che in seguito avrebbero rappresentato l’Italia come Gilardi, guidò la squadra dalla serie B sino alla A1 e al suo primo appuntamento internazionale: la Coppa Korać 1974-75.
Il culmine della Stella Azzurra si ebbe tra il 1976 e il 1977: dapprima i laziali giunsero quarti in campionato dietro Virtus Bologna, Varese e Cantù, nella stagione successiva l’arrivo alla semifinale di Coppa Korać 1976-77 dopo avere eliminato Aris Salonicco, Caen e Hapoel Ramat Gan. In semifinale fu la Jugoplastika di Spalato a battere lo Stella Azzurra nel doppio confronto.
Con il trasferimento di coach valerio Bianchini a Cantù nel 1979 terminò il periodo più bello della società; la squadra retrocedette in A2 nel 1980 e due anni più tardi scese in serie B, lasciando il testimone al Banco di Roma che arrivò a vincere scudetto e Coppa campioni. La Stella si è poi trasformata in trampolino di lancio di giovani giocatori che sono passati alle serie superiori. In anni recenti il prodotto più noto del vivaio è il romano Andrea Bargnani, cresciuto all’inizio della carriera nella Sam di Roberto Castellano che gli ha insegnato davvero tanto. La Stella – guidata da Germano D’Arcangeli, coach e manager – ha realizzato un magnifico impianto sportivo in via Flaminia con tre campi coperti, una foresteria per i giocatori. Il club ha vinto numerosi titoli italiani giovanili in tutte le categorie, organizzato tornei internazionali di altissimo livello, partecipato a coppe europee a carattere giovanile. I talent scout stellini sono sempre in giro per il mondo alla ricerca di talenti da fare crescere a Roma. Da dieci anni la Stella è presente anche in campo femminile.
Con l’acquisto, avvenuto nel 2020, del titolo sportivo del Roseto Sharks, la Stella Azzurra ha acquisito il diritto a disputare la stagione 2020-21 in serie A2 scegliendo il PalaCoccia di Veroli come campo di gioco nelle partite interne. L’impianto può ospitare 4000 spettatori.


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Paolo Iannuccelli
Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.