L’angolo delle curiosità artistiche (62) L’arte spazza la nostra anima dalla polvere della quotidianità. (Pablo Picasso)
Il pittore El Greco giunse a Venezia, nella capitale di una Repubblica estesa sui mari come un impero, intorno al 1567, a 26 anni. Cominciò a pensare la pittura in modo diverso dai suoi conterranei (di Creta). Si era formato in una scuola pittorica marcata dalla fusione di elementi bizantini e occidentali, molto apprezzata. A Venezia resta impressionato dall’anziano Tiziano e da Tintoretto. Nel 1570 si trasferisce a Roma, dove avviene l’incontro sconvolgente con Michelangelo. Legge Erasmo e conosce da vicino Teresa d’Avila e Giovanni della Croce. Si trasferisce in Spagna dove pensa la pittura in modo completamente nuovo; una pittura cristiana, cattolica, tridentina, devota attraverso il colore, la luce e la forma.
Rosalba Carriera (1673-1757) è stata una pittrice, decoratrice e musicista, frequentatrice a Venezia di circoli letterari, che conquistò, con il suo talento, spirito innovativo e coraggio la fama in diverse corti europee del Settecento. L’artista veneziana fu riconosciuta come una delle più straordinarie ritrattiste della sua epoca. Nel 1720 partì per Parigi, unico viaggio che fece lontano dalla sua amatissima città. Nella capitale francese soggiornò circa un anno ritraendo i personaggi più in vista, incluso il re Luigi XV. La sua fama non ebbe confini e da acuta osservatrice interpretò in modo impareggiabile gli ideali di grazia e di eleganza di una intera epoca.
Luigi Vanvitelli, il genio dell’architettura del diciottesimo secolo, è stato tra i grandi protagonisti dell’architettura settecentesca, il progettista della celebre Reggia di Caserta. Nella sua vita artistica si impegnò in diversi territori: Roma, Stato Pontificio, Napoli e soprattutto Caserta, dove diede vita al suo capolavoro. Durante gli anni giovanili fu pittore di soggetti sacri e come disegnatore seguì l’esempio di Filippo Juvarra e di Sebastiano Conca di cui ammirava l’estro compositivo.
Pablo Picasso, autore della Guernica, de Le demoiselles d’Avignon, de Il vecchio chitarrista cieco, è stato un artista poliedrico conosciuto e decantato in tutto il mondo, fin dalla sua morte avvenuta l’8 aprile 1973 come un grande maestro e innovatore. Uno dei più grandi artisti del ventesimo secolo. È stato, un mito, un personaggio, una colonna portante di un intero secolo dai periodi blu e rosa e poi per il cubismo (tra il primo e secondo decennio del ’900) per il surrealismo (anni ’30).
Ha scritto lo scrittore ligure Italo Calvino: «Picasso è uno straordinario ladro dell’arte. Ma tutti i grandi maestri sono ladri matricolati. […] In fondo, oltre che uno straordinario ladro professionista è uno storico dell’arte che, sia pure dipingendo e non parlando, fa una lezione universitaria»,
L’intera vita pittorica dell’artista bolognese, Giorgio Morandi, che ha avuto un posto di rilievo nell’arte del XX secolo, è stata contrassegnata da nature morte (bottiglie e vasi, sedie e tavoli), autoritratti e paesaggi, opere che sono conservate in collezioni private e pubbliche di milanesi che compresero il valore artistico del maestro ancor prima della critica. È stato un artista immerso nel suo tempo senza essere d’avanguardia.
Il critico e giornalista Maurizio Cecchetti ha scritto che Giorgio Morandi «fu sempre un costruttore di forme, un erede di quella sintesi di forma-colore che Longhi aveva colto nella novità di Piero della Francesca (venerato dall’artista bolognese). Le ombre diventano presenze attive nella pittura morandiana (come le bagnati di Cezanne)».
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