L’angolo delle curiosità artistiche

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L’angolo delle curiosità artistiche (65)

Vi sono pittori che, cercando di evocare un colore, una atmosfera, modificano o inventano aspetti del paesaggio, anche storico.    Giuseppe Pontiggia

          Il Battesimo di Cristo di Piero della Francesca, che si trova nella National Gallery di Londra, fu dipinto attorno al 1440. La scena centrale è dominata dall’albero imponente dal tronco candido e liscio come il corpo di Gesù orante. La colomba dello Spirito Santo veleggia statica sopra Cristo. Da un lato tre figure quasi angeliche assistono abbracciate tra loro, mentre dall’altro lato un catecumeno si spoglia per ricevere il battesimo.

          Beato Angelico, celebre pittore (nato a Vicchio 1395 circa – Roma 1455), attorno agli anni 1438-46 in uno degli affreschi eseguiti presso il Convento di San Marco a Firenze, ha raffigurato Gesù assiso, come in una cattedra, su un picco roccioso con l’indice levato nell’atto di ammonire-insegnare, circondato dai suoi discepoli, mentre stava pronunciando il famoso Discorso della Montagna.

          Il grande pittore Andrea Mantegna (Isola di Carturo, 1431 – Mantova, 13 settembre 1506), alla fine del Quattrocento, ha creato uno stupendo trittico conservato presso la Galleria degli Uffizi di Firenze; un dipinto, tempera su tavola, centrato sul Cristo avvolto in una mandorla di angeli e sospeso in un cielo trasparente costellato di nuvolette.

Michelangelo Merisi detto Caravaggio, definito «pittore maledetto, arrivò a Roma nel 1592/93 e abitò nell’area di Campo di Marzio dove si concentravano le botteghe di vari artisti, zona di osterie dove avvenivano spesso risse. Fece amicizia con Prospero Orsi che gli fece conoscere il cardinale Del Monte che gli affidò l’esecuzione dei dipinti della Cappella Contarelli .

          Caravaggio visse nella Roma cinquecentesca, violenta e dissoluta, dove le epoche si sovrappongono e si fondono l’una nell’altra. Trastevere, san Luigi dei Francesi sono i luoghi deputati che hanno segnato l’arte creativa del pittore, le ombre dei ricordi e gli incubi, l’amore e la morte che lo hanno perseguitato.

Caravaggio, il maledetto, è la storia di un artista che ha reso la sua vita arte e ha dato all’arte la vita, sempre in lotta con gli altri e con sé stesso, fino all’ultimo giorno quando, stremato, venne lasciato morire su una spiaggia vicino al Porto Ercole il 18 luglio del 1610.

          Nella vita di Michelangelo Merisi, detto Caravaggio, personaggi importanti, a lui molto cari, furono il cardinale Dal Monte, il suo committente e protettore, e Lena la prostituta che ha dato il volto alle sue Madonne.

          In alcune delle sue opere, le Sette opere di misericordia (Pio Monte della Misericordia, Napoli), la Morte della Vergine (Louvre, Parigi), la Madonna dei pellegrini (Basilica di Sant’Agostino, Roma), Caravaggio ha ritratto un’umanità sofferente, disgraziata: un mondo di poveri e di emarginati. Nella sua vita ha vissuto personalmente anche il dramma della peste, scoppiata in Lombardia nel 1576, in cui perdette il padre e il nonno. Alcuni suoi capolavori hanno idealmente intrecciato questa drammatica esperienza personale.

          La sua vita terminata a Porto Ercole rappresenta l’epilogo annunciato di come aveva vissuto e dipinto, sempre in lotta con sé stesso. Per alcuni storici dell’arte Caravaggio, pittore lombardo, è stato l’emblema della vita allo stato puro che in sé contiene tutti gli opposti.


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