Il vero compito dell’intellettuale è quello di aiutare a ricordare il dimenticato, ma per fare questo deve prima aiutare a dimenticare ciò che ricordiamo troppo: idee ricevute che impediscono di vedere e pensare e dire il nuovo. (Italo Calvino)
Italo Calvino intellettuale europeo, democratico e progressista, inguaribile perfezionista della pagina ha scritto di lui Alfonso Berardinelli. «Ha de-realizzato il narrare evitando l’invenzione di personaggi realisticamente credibili e trainanti. Ha lavorato piuttosto che sui personaggi, sugli oggetti, gli emblemi, le categorie e le morfologie strutturale…». Scrittore originale dotato anche di una forte coscienza civile ed etica.
Il testamento culturale di Calvino, quello delle sue Lezioni americane si propone come un messaggio rivolto al futuro, quelle che definisce nel sottotitolo del libro Sei proposte per il prossimo millennio che sono principi di etica letteraria e non solo.
Il successo della sua narrativa presso gli accademici fa di lui uno degli autori più studiati, non solo del Novecento, ma della letteratura italiana. La sua popolarità è dovuta al fatto di poter essere usato scolasticamente come scrittore per ragazzi. La sua narrativa è anche confortevole, incoraggiante, illuministicamente educativa.
In trentasei anni, dal 1947 al 1983, Italo Calvino ha scritto cinquemila lettere per corrispondere con gli altri autori per la casa editrice Einaudi. È stato un editor molto speciale, attento, puntiglioso, polemico, entusiasta, tranchant molto coinvolto nella produzione degli altri autori.
Tra lo scrittore Italo Calvino e il pittore-poeta Toti Scialoja (nato a Procida) ci fu una intensa amicizia. Lo scrittore ligure aveva regalato alla figlia dell’artista campano, Giovanna, (che aveva sette anni) il primo libro di poesie e illustrazioni dell’artista pittore Amaro topino caro. Scialoja ha contribuito a rendere vivi, colorati e popolari alcuni personaggi sbucati dalle fiabe di fiabe Italo Calvino.
Calvino è l’intellettuale italiano del Novecento che ha avuto il più importante impatto su scala mondiale. I libri di Italo Calvino hanno raggiunto sessantasette paesi definendo il profilo di uno scrittore universale, letto in cinquantasei lingue e riconosciuto in tutto il mondo come uno dei principali intellettuali del Novecento.
Per scrittore Italo Calvino «La letteratura deve rivolgersi a quegli uomini, deve – mentre impara da loro – insegnare loro, servire a loro, e può servire solo in una cosa: aiutandoli a esser sempre più intelligenti, sensibili, moralmente forti».
Le Lezioni americane uscirono postume, nel maggio del 1988, presso l’editore Garzanti. Calvino aveva ricevuto il 6 giugno del 1984 l’invito dall’Università di Harvard per un ciclo di sei conferenze, che avrebbe dovuto tenere nel corso dell’anno accademico 1985-1986. Ne scrisse cinque, ripromettendosi di scrivere la sesta direttamente ad Harvard. La morte lo colse durante la notte tra il 18 e il 19 settembre 1985.
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