L’angolo delle curiosità: Personaggi della scienza

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La scienza è un veicolo di civiltà e di educazione allo spirito democratico. L’atteggiamento scientifico richiede razionalità, senso critico, disponibilità all’ascolto, predisposizione a criticare e a essere criticati, capacità di cambiare opinione, sobrietà e avversione per ogni forma di apriorismo.                             Edoardo Boncinelli

         Galileo Galilei (Pisa 1564- Arcetri 1642), fisico e astronomo enunciò il secondo principio della dinamica, studiò le leggi del pendolo e la caduta dei gravi. Per i suoi studi sui pianeti costruì un cannocchiale astronomico. Introdusse nella fisica una nuova mentalità. Fu inventore del metodo sperimentale. Morì cieco.

L’anno stesso in cui moriva Galileo Galilei nasceva un altro grande scienziato: Isacco Newton (1642-1727). Fisico e matematico inglese scoprì la legge di gravitazione universale: «due corpi si attirano con una forza che è direttamente proporzionale alle loro masse ed inversamente proporzionale al quadrato delle loro distanze».

Giovanni Battista Lamarck (1744-1829) ebbe una vita avventurosa: militare e poi scienziato. Per primo avanzò ipotesi evoluzionistiche. La sua teoria si scontrò con le teorie del fissismo e del catastrofismo difese e sostenute da Giorgio Cuvier, noto studioso di anatomia comparata (che metteva a confronto le strutture degli organismi viventi). Il lamarckismo fu accantonato, mentre le idee del Cuvier trionfarono.

Carlo Darwin (1809-1882). Padre della teoria evoluzionista nacque a Shrewsbury in Inghilterra da una famiglia benestante. Il padre medico tentò di avviarlo alla sua stessa professione, ma egli si rifiutò e per questo fu indirizzato verso studi religiosi. La sua passione per le scienze lo spinse ad imbarcarsi sul Beagle come naturalista. Le osservazioni compiute durante questo viaggio  e le teorie di Lamarck lo portarono a scrivere il Viaggio di un naturalista intorno al mondo. Darwin passò il resto della sua vita a Kent, dove scrisse L’origine della specie (1859).

Giovanni Gregorio Mendel (1821-1884), figlio di contadini nacque nella Slesia. Fu avviato alla carriera ecclesiastica e divenne frate dell’ordine agostiniano. I suoi studi non suscitarono interesse fra i suoi contemporanei. Soltanto nel Novecento, dopo la sua morte, gli scienziati riconobbero in lui il fondatore della genetica.

Albert Einstein (1879-1955) nacque ad Ulm in Germania, visse a Monaco di Baviera e poi a Berna in Svizzera. La fisica e la matematica suscitarono sempre il suo interesse. Nel 1905 comparve su una rivista scientifica un suo articolo in cui propose le basi della relatività ristretta. Nel 1919 pubblicò la teoria sulla relatività generale con la quale affermava che una piccola parte di materia può sprigionare una grande quantità di energia. Ebreo di nascita e difensore dei diritti umani nel 1933 si trasferì in America. Non partecipò alla realizzazione della prima bomba atomica anche se fu sua la richiesta al presidente Roosvelt di patrocinare quegli studi. Le bombe scoppiate in Giappone a Hiroshima e Nagasaki lo spinsero a sostenere, insieme al noto filosofo e matematico Bertrand Russel il disarmo generale.

         Margherita Hack. Figura simbolo dell’astrofica italiana ha indagato lo spazio e tempo: dalle stelle a noi vicine alle più lontane galassie.

 

 

 

 

 


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