L’angolo delle curiosità: Scienza

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I Greci vedevano il futuro come qualcosa che ci arriva alle spalle, mentre il passato si allontana davanti  a noi.                      Robert Maynard Pirsig

         Nel ‘600 e nel ‘700 con le lenti concave l’uomo ha realizzato il telescopio e il microscopio, strumenti tecnologici che hanno reso visibile ciò che è estremamente lontano e ciò che è estremamente piccolo. Oggi ci siamo dotati di un nuovo strumento d’indagine i big data (che sono database che raccolgono enormi quantità di diversi tipi di informazioni che vanno dai testi all’audio, dai video alle immagini) con i quali riusciamo a vedere in maniera nuova e sorprendente ciò che è estremamente complesso delle relazioni sociali individuando relazioni e connessioni che prima non vedevamo.    

La Specola Vaticana da sempre è affidata alla Compagnia di Gesù, ai gesuiti scienziati e ricercatori. Recentemente è morto George Coyne il gesuita scienziato, astronomo e storico direttore della Specula che portò alla riabilitazione, da parte della Santa Sede, di Galileo Galilei, costretto all’abiura delle sue idee dal Sant’Uffizio.

Galileo Galilei con il suo telescopio ha scoperto i quattro satelliti di Giove. Le tecnologie tele-epistemiche da allora si sono enormemente evolute.

Le quattro rivoluzioni scientifiche di Copernico, Darwin, Freud e Turing hanno avuto un grande impatto sul modo in cui l’uomo percepisce se stesso e hanno modificato la sua comprensione del mondo esterno e la comprensione che ha di se stesso. La rivoluzione copernicana, con la cosmologia eliocentrica ha rimosso la Terra e quindi tutta l’umanità è al centro dell’universo. La rivoluzione darwiniana ha mostrato che tutte le specie viventi si sono evolute nel tempo attraverso un lungo processo di evoluzione e che l’uomo attraverso la selezione naturale è stato spodestato dal regno biologico. La rivoluzione freudiana che riconosce la mente inconscia e soggetta a meccanismi difensivi di repressione e non è al centro della pura razionalità. A queste tre rivoluzioni va aggiunta la quarta, quella digitale che (va avanti dagli anni Cinquanta del XX secolo e Turing ne è la figura di riferimento) si caratterizza per lo sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione che danno un nuovo senso al mondo contemporaneo e hanno cambiato l’antropologia filosofica.                                                                                                                                                                                    Gli scienziati F. Hoyle, J, Eccles, G. Sermonti, F. Facchini e altri hanno trovato stimoli per nuovi interrogativi scientifici sulle origini dell’universo e dell’uomo dal libro biblico della Genesi, pur sapendo che la scienza della Bibbia è ancorata a modelli  cosmologici antico-orientali di taglio simbolico-mitologico.

La sonda Philae ha impiegato oltre 10 anni di viaggio per sbarcare nel 2014 sulla cometa periodica del nostro sistema 67P/Churyumov-Gerasimenko e ha percorso 6 miliardi di chilometri. Le immagini trasmesse dallo spazio, vista la distanza, hanno impiegato circa mezz’ora a raggiungere la terra.

Il prof. Carlo Rovelli nel saggio Sette lezioni di fisica (Adelphi) spiega qualcosa di più del mistero della natura, della nostra vita e della realtà in cui viviamo. Fisico teorico e membro dell’Institut Universitaire de France mostra come la teoria della relatività spieghi lo spazio e il tempo grazie all’idea folgorante: lo spazio è materia e la gravità, cioè il peso della massa, piega lo spazio e la curva. Per questo motivo il nostro pianeta non procede all’infinito ma gira su se stesso, perché piega lo spazio che lo contiene.

 


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