Non è bastata la chiesa di Borgo Piave dedicata a San Benedetto per contenere le centinaia di persone accorse al funerale di Fabrizio Di Somma.
Il mondo del ciclismo olimpico e paralimpico si è dato appuntamento a Latina per dare l’ultimo saluto a un campione amato da tutti.
Presenti familiari, amici, tanta commozione e lacrime in ricordo di un uomo animato da passione e generosità, che non si faceva abbattere dalle avversità, dagli ostacoli che pur incontrava sulla sua strada e che anzi sapeva trasformare in energia vitale, in nuovi stimoli.
Idee brillanti, passione per affrontare nuove affascinanti sfide, Fabrizio guardava sempre il bicchiere mezzo pieno, prendeva la vita di petto, si impegnava nelle cose che faceva con il cuore, con tutto se stesso.
Un lungo interminabile applauso dei numerosi presenti ha salutato il feretro all’uscita dalla chiesa, il giusto tributo di chi conosceva, apprezzava, amava Fabrizio Di Somma. In tanti hanno partecipato alla cerimonia.
C’erano allenatori, atleti, manager, dirigenti, fisioterapisti, medici sportivi, atleti paraolimpici con la prestigiosa maglia della nazionale azzurra, arrivati da tutta Italia.
Fabrizio era un uomo vero, una persona genuina, di grande valore a cui Latina e lo sport italiano devono tanto.
Il suo esempio deve essere la nostra bussola per il futuro.
























