LATINA- Oggi tutti gli uffici sono rimasti chiusi.Infatti si è festeggiata la Santa Patrona,Maria Goretti,la ragazzina che venne,oltre un secolo fa, con i genitori da Corinaldo, piccolo comune marchigiano, in provincia di Ancona. La famiglia, insieme a quella del suo assassino ,erano immigrate nelle terre paludose dell’agro pontino,per scappare alla miseria delle loro zone salubri delle Marche.Arrivarono una decina d’anni prima della bonifica, che non fecero in tempo a vedere, perché Maria fu uccisa,aveva appena 11 anni e il padre morì di malaria.
Era il 5 luglio del 1902, quando, a Borgo Le Ferriere, Maria venne uccisa dal giovane ventenne, Alessandro Serenelli,che si era invaghito di lei e che voleva subito approfittarne. E’ un fatto, che si inserisce in una particolare cornice storico-ambientale, che colpisce ancora oggi l’immaginazione individuale e collettiva. Nell’esaminare la quantità di informazioni e documenti sulle persone e sui luoghi che furono testimoni degli avvenimenti, Antonio Polselli,nel libro dedicato alla patrona di Latina e dell’Agro Pontino, ha cercato di raccontare, con rispetto e delicatezza, l’avventura umana di Maria Goretti, con uno sguardo nuovo, con una mente sgombra da ogni forma di pregiudizio ideologico, politico, culturale e con un linguaggio semplice e colmo di intensità emotiva. La drammatica storia di Maria Goretti, intrisa d’amore, di tenerezza e di passione, per la vita stroncata, prematuramente, dalla brutale violenza, induce a interrogarci sul senso della vita e della morte, del dolore e del male, della violenza e del perdono.Maria Goretti fu citata anche da Enrico Berlinguer, per il coraggio e la tenacia della piccola, divenuta poi Santa,( 24 giugno 1950, papa Pio XII) quale esempio per le giovani militanti. Berlinguer era segretario dei giovani comunisti,nel lontano 1951 e paragonò la giovane partigiana,Irma Bandiera, torturata a morte dai nazisti, per non tradire i suoi compagni partigiani, a Maria Goretti, che si fece uccidere per difendere la verginità ed entrambe furono portate come esempi di virtù delle ragazze italiane,la prima per quelle comuniste, la seconda per quelle cattoliche. Una vicenda che torna sempre di attualità nelle molteplici violenze sessuali e nei femminicidi che si consumano, non solo nel nostro Paese,ma in tutto il mondo.Una lezione di purezza e di perdono che ci fa riflettere, a distanza di oltre un secolo, su quel brutale fatto di cronaca nera che è diventato storia.
(Alle 21,il vescovo,mons. Crociata, celebrerà la messa, davanti alla casa del martirio di Maria Goretti, alla presenza delle massime autorità civili e militari)
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