Latina, la consigliera comunale Maria Grazia Ciolfi critica sui temi del vincolo boschivo

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Di seguito la posizione del Movimento Cinque Stelle di Latina sullo stato dei lavori del parco pubblico di Latina. “Oggi in Commissione Lavori Pubblici abbiamo discusso lo stato di avanzamento del Parco Falcone e Borsellino, tema che avevo già calendarizzato per la Commissione Trasparenza; è comunque positivo che il confronto sia avvenuto tempestivamente nella sede competente. Dalla Commissione odierna sono emerse rassicurazioni da parte del vicesindaco e assessore ai Lavori Pubblici, Massimiliano Carnevale, rispetto all’apertura del parco, che dovrebbe avvenire in tempi compatibili con le scadenze del PNRR, seppur con un ritardo rispetto alle previsioni iniziali. Si tratta comunque di una buona notizia per la città: restituire alla cittadinanza un parco di tale importanza, riqualificato grazie a ingenti fondi PNRR – ottenuti durante il governo Conte II – rappresenta un risultato significativo. Resta però una criticità rilevante sul piano urbanistico. In Commissione è emerso infatti il tema del vincolo boschivo, che richiederà una riperimetrazione per consentire la realizzazione dei chioschi. L’assessore Carnevale ha chiarito che i chioschi non rientrano direttamente nel progetto PNRR, ma sono previsti come intervento accessorio, mentre nel finanziamento sarebbe incluso il loro basamento. Su questo punto ho chiesto la massima chiarezza: è necessario definire con precisione cosa sia stato effettivamente inserito nel capitolato, perché la realizzazione dei basamenti comporta costi ben precisi che dovranno essere eventualmente scomputati, qualora fossero stati inizialmente previsti. Più preoccupante è quanto emerso sul coordinamento tra uffici. Il servizio Lavori Pubblici ha riferito di essere a conoscenza del problema urbanistico sin dall’avvio della progettazione e di aver informato il servizio Urbanistica. Tuttavia, apprendiamo che solo due giorni fa – e quindi soltanto dopo che la questione è diventata di dominio pubblico – il servizio Urbanistica ha avviato la richiesta di ridefinizione del vincolo boschivo alla Regione Lazio. È legittimo chiedersi cosa sia accaduto in questi due anni: perché non si è intervenuti prima? Per risolvere i problemi è necessario che vengano denunciati sulla stampa? È evidente una mancanza di coordinamento che non può essere imputata esclusivamente agli uffici, ma chiama in causa una responsabilità politica. La Giunta Celentano deve garantire una regia efficace tra gli assessorati: non è accettabile che segnalazioni formali restino senza riscontro per così tanto tempo. La Giunta è un organo collegiale, ma gli assessori sembrano monadi che guardano soltanto al proprio ristretto perimetro di competenza. Infine, rispetto al tema dei chioschi, non condivido la posizione della consigliera Fiore, che ha espresso forti dubbi sulla realizzazione dei cinque chioschi, richiamando una contrarietà alle gettate di cemento in favore del verde pubblico. Ritengo necessario chiarire che il MoVimento 5 Stelle è, per definizione e da sempre, per il consumo di suolo zero, contrario alla cementificazione e favorevole alla tutela del verde pubblico, ma nei fatti concreti e non negli slogan: non si può parlare di “colata di cemento” per cinque strutture leggere, realizzate con materiali sostenibili, all’interno di un grande parco urbano. Al contrario, riteniamo che tali spazi rappresentino un’opportunità di socialità, vivibilità e rilancio del parco. Le vere cementificazioni che contrastiamo con forza sono altre: interventi impattanti e non coerenti con l’interesse pubblico, come quelli che purtroppo hanno segnato negativamente alcune aree della nostra città. Basta aprire i quotidiani odierni per capire a cosa ci riferiamo: mi riferisco al “palazzo Malvaso”, una vera cicatrice urbana che ci portiamo dietro da oltre dieci anni. Dalla Procura Generale di Roma è arrivato l’ordine di demolizione, con termine perentorio entro sessanta giorni, dopo aver assistito, sotto questa amministrazione, nel 2024, anche al rilascio di un nuovo permesso per la riapertura dello stesso cantiere per il completamento dei lavori fermi dal 2015. Ma su questo tema avremo modo di tornare. Continueremo quindi a vigilare affinché il Parco Falcone e Borsellino venga completato nei tempi previsti e restituito pienamente alla cittadinanza, con scelte coerenti, trasparenti e orientate al bene comune”.


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Paolo Iannuccelli
Paolo Iannuccelli è nato a Correggio, provincia di Reggio Emilia, il 2 ottobre 1953, risiede a Nettuno, dopo aver vissuto per oltre cinquant'anni a Latina. Attualmente si occupa di editoria, comunicazione e sport. Una parte fondamentale e importante della sua vita è dedicata allo sport, nelle vesti di atleta, allenatore, dirigente, giornalista, organizzatore, promoter, consulente, nella pallacanestro. In carriera ha vinto sette campionati da coach, sette da presidente. Ha svolto attività di volontariato in strutture ospitanti persone in difficoltà, cercando di aiutare sempre deboli e oppressi. É membro del Panathlon Club International, del Lions Club Terre Pontine e della Unione Nazionale Veterani dello Sport. Nel basket è stato allievo di Asa Nikolic, il più grande allenatore europeo di tutti i tempi. Nel giornalismo sportivo è stato seguito da Aldo Giordani, storico telecronista Rai, fondatore e direttore della rivista Superbasket. Attualmente è presidente della Associazione Basket Latina 1968. Ha collaborato con testate giornalistiche locali e nazionali, pubblicato libri tecnici di basket e di storia, costumi e tradizioni locali Ama profondamente Latina e Ponza, la patria del cuore.